ARQUATA DEL TRONTO – Via libera al progetto esecutivo per il restauro e il risanamento conservativo della Rocca medievale di Arquata del Tronto, uno dei simboli del comune piceno più colpito dal terremoto del 2016. La Cabina sisma ha approvato un’integrazione di 1,4 milioni di euro che porta il finanziamento complessivo dell’intervento a 5,4 milioni. L’aumento delle risorse è legato al maggiore livello di definizione progettuale e all’aggiornamento dei prezzi unitari sulla base del Prezzario unico regionale. L’intervento rientra nel programma di ricostruzione del centro storico e vede l’Ufficio speciale ricostruzione come soggetto attuatore dell’intero processo. “L’obiettivo è restituire al territorio non solo un bene storico restaurato, ma anche un luogo identitario e simbolico, destinato a diventare uno degli spazi centrali della rinascita di Arquata, memoria della storia del paese e della ricostruzione post-sisma – afferma il commissario straordinario Guido Castelli – Stiamo lavorando alacremente per far sì che tutto avvenga il prima possibile, ma soprattutto nel modo migliore”. “Sono risorse essenziali, così come la collaborazione tra Comune, commissario Castelli e Usr. È fondamentale che questa collaborazione consenta di avviare i lavori il prima possibile, anche ad Arquata capoluogo e soprattutto sulla Rocca. Al momento è di primaria importanza per noi. Ringraziamo tutti e siamo certi che il cantiere potrà essere avviato entro agosto”, dichiara il sindaco Michele Franchi. Il progetto riguarda uno degli edifici storici del territorio, posto su un promontorio sopra l’abitato e gravemente danneggiato dal sisma, con crolli diffusi, espulsione di materiali e gravi compromissioni delle murature. L’intervento prevede opere di riparazione, miglioramento sismico e restauro nel rispetto dei principi del minimo intervento, della compatibilità dei materiali e della riconoscibilità delle integrazioni. Tra le lavorazioni figurano il consolidamento delle murature, il ripristino delle parti crollate, la ricostruzione di elementi architettonici come merlature e porzioni di torrione, il restauro delle superfici in pietra e la riqualificazione degli spazi esterni. Previsti inoltre interventi per rendere la Rocca accessibile e visitabile, con nuovi percorsi e soluzioni per il superamento delle barriere architettoniche.





