“La vicenda di Santa Maria Nuova non è un caso isolato e non può essere liquidata come un problema di un singolo Comune. È il sintomo di una criticità strutturale che riguarda l’intero sistema di tutela dei minori nelle Marche”.Così il consigliere regionale di Alleanza Verdi e Sinistra Andrea Nobili, dopo le dimissioni del sindaco di Santa Maria Nuova, che aveva denunciato il peso economico derivante dai provvedimenti di collocamento dei minori nelle comunità.

Per Nobili è necessario un intervento della Regione: “presenterò un’interrogazione per conoscere i dati complessivi sul fenomeno nelle Marche: quanti sono i minori collocati nelle comunità, quanto spendono annualmente i Comuni e quali strumenti di sostegno abbia finora previsto la Regione. Ma serve anche una risposta politica: la Giunta istituisca un tavolo con i Comuni, gli Ambiti territoriali sociali, il Tribunale per i minorenni e l’Anci, per costruire un sistema più equo”.
    “La proposta è chiara – spiega il consigliere di Avs -: istituire un fondo regionale di solidarietà che sostenga i Comuni chiamati a far fronte ai collocamenti disposti dall’autorità giudiziaria, evitando che pochi provvedimenti possano mettere in crisi il bilancio di un ente locale”.
    “Attenzione, però: sarebbe un grave errore trasformare il dibattito in una discussione sul numero dei collocamenti – continua Nobili -. Il diritto dei bambini e delle bambine alla protezione non è negoziabile. La vera sfida è rafforzare la prevenzione, l’educativa domiciliare, il sostegno alle famiglie e l’affido familiare, così da ridurre, quando possibile, il ricorso alle comunità. Proteggere i minori e sostenere i Comuni non sono obiettivi in contrapposizione: sono due facce della stessa responsabilità pubblica”.

 “La Regione Marche ha il dovere di affrontare questa emergenza con una visione complessiva – conclude il capogruppo di Avs -.
    Non si possono lasciare i sindaci soli di fronte a decisioni che riguardano l’intera collettività e la tutela dei diritti fondamentali dei minori”.