Dopo il consenso di pubblico e critica registrato a Giulianova con “Mare Primo”, il progetto Lupo100 approda ad Ancona, alla Pinacoteca Podesti, con “Mare Tutto”, secondo capitolo della trilogia espositiva dedicata al centenario della nascita di Mario Lupo (1926-1992), uno dei più originali interpreti della figurazione del paesaggio e delle genti dell’Adriatico.
    Promossa e organizzata da Endeca | Agitatore Culturale Ets, su idea di Maristella Lupo, figlia dell’artista, l’esposizione rappresenta la seconda tappa di un percorso che attraversa i luoghi fondamentali della vicenda umana e artistica di Mario Lupo: Giulianova, città natale dell’artista; Ancona, città della formazione; San Benedetto del Tronto, luogo della maturità artistica e umana e della definitiva affermazione della sua poetica. La mostra- che verrà inaugurata l’1 luglio alle 18 è curata da Nunzio Giustozzi, Marino Capretti e Rosalba Rossi, presenti in Pinacoteca con Maristella Lupo, figlia dell’artista, che hanno selezionato un importante nucleo di opere capace di raccontare la maturazione artistica di Lupo e la progressiva definizione di una poetica profondamente radicata nel paesaggio adriatico e nell’umanità che lo abita.
    La scelta di Ancona come seconda tappa del progetto non è soltanto legata alla formazione artistica di Mario Lupo, ma anche al profondo rapporto umano che l’artista costruì con la città nel corso della sua esistenza. Un legame che egli stesso descrisse con parole cariche di gratitudine e affetto.
    “L’ultima mostra che ho fatto ad Ancona è stata persino commovente. Gli anconetani, che non sono facili ai sentimenti, mi ritengono una loro creatura- spiegava l’artista -. Forse ho dimostrato che c’era schiettezza e sentimento nella mia pittura; ho lavorato sempre con lo stesso amore, non mi sono mai arreso. Gli anconetani, apparentemente riservati e chiusi, mi aprono le braccia. E mi danno il loro consenso, mi rinnovano la fiducia. Un tempo ad Ancona andavo a bussare per chiedere i soldi in prestito. Oggi gli anconetani mi ripagano di quello che non mi hanno dato subito”. Parole che raccontano non solo il percorso di un artista, ma anche la costruzione di una fiducia reciproca tra Mario Lupo e la città che lo ha visto crescere artisticamente. Un rapporto che, negli anni, divenne sempre più profondo, fino a trasformarsi, come egli stesso affermava, in qualcosa di “quasi fraterno”.
    Con la presenza contemporanea della mostra dedicata a Tiziano e di “Mare Tutto”, dedicata a Mario Lupo, la Pinacoteca offre un percorso che attraversa i secoli e mette in dialogo il Rinascimento con il Novecento. Mario Lupo, che ad Ancona ha vissuto una stagione fondamentale della propria formazione, rappresenta questo legame tra arte, mare, territorio e identità.
    “La Pinacoteca Civica “Francesco Podesti”- ha sottolinea l’assessora comunale alla Cultura Marta Paraventi – conferma sempre di più la propria vocazione di hub culturale della città: un luogo capace di custodire i grandi capolavori della tradizione e, allo stesso tempo, di produrre e ospitare mostre rivolte a pubblici diversi”.