MACERATA – E’ morto all’ospedale di Macerata all’età di 90 anni, l’ex presidente della Regione Marche Adriano Ciaffi, che fu esponente di spicco della Democrazia Cristiana e parlamentare per cinque legislature.

    Tra i primi ad esprimere il cordoglio “alla famiglia e a tutti i suoi cari” per la morte di Ciaffi, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli. “Il suo impegno istituzionale di lunghissimo corso ha attraversato molteplici ruoli apicali, – ricorda il governatore – da Presidente della Regione Marche a membro del Governo nazionale e del Parlamento. Non possiamo dimenticare il suo impegno determinante per la crescita delle autonomie locali e per lo sviluppo del modello di città-regione. Sicuramente un marchigiano tra i più autorevoli e conosciuti nelle Istituzioni della seconda metà del ventesimo secolo”.

    Anche l’Istituto Storico di Macerata esprime “il più profondo cordoglio per la scomparsa di Adriano Ciaffi, già presidente dell’Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nelle Marche e protagonista della vita politica e civile nazionale e marchigiana”. Nel corso degli anni, ricorda, “Adriano Ciaffi ha mantenuto un rapporto costante con l’Istituto Storico di Macerata, collaborando con generosità e competenza a numerose iniziative dedicate alla storia della Resistenza, dell’antifascismo e agli studi sul mondo mezzadrile, temi ai quali ha offerto un contributo di grande valore, sempre con il rigore e la passione dell’uomo impegnato nella tutela della memoria storica”.
    “Il suo legame con la storia della Resistenza maceratese affondava le sue radici anche nelle vicende della sua famiglia. Suo padre, Ferdinando Ciaffi, fu presidente del Comitato di Liberazione Nazionale di Macerata, un’eredità civile che Adriano Ciaffi ha saputo custodire e testimoniare con discrezione e profondo senso delle istituzioni, contribuendo a mantenere viva la memoria della lotta di Liberazione e dei valori fondanti della Repubblica”.
    Il presidente, Massimo Cattaneo, la direttrice, Annalisa Cegna, il Consiglio direttivo e tutti i collaboratori dell’Istituto Storico di Macerata “si stringono ai familiari, esprimendo le più sentite condoglianze e condividendo il dolore per una perdita che lascia un vuoto profondo nella comunità marchigiana”.