“Scrivere è il mio modo di vedere il Mondo. Corono un sogno”. Così lo scrittore Francesco Mercurio annuncia la sua prima partecipazione al “Salone Internazionale del Libro”, che si terrà a Torino dal 14 al 18 Maggio 2026.
Francesco non è uno scrittore come tanti. Oltre al suo grande talento, a distinguerlo è il fatto di essere uno dei pochissimi scrittori sordo ciechi a livello nazionale. Avvocato, origini partenopee, lavora alla Lega del Filo d’Oro “dove faccio anche il volontario – racconta orgoglioso. L’incontro con l’Istituto di Osimo “mi ha letteralmente cambiato la vita – ammette – ho scoperto che non ero solo al mondo, che c’erano altre persone sordo-cieche come me, e ho capito che potevo essere un valore per tante persone, come utente, dipendente e volontario. E’ la mia seconda casa”.
La sua condizione non lo ha mai fermato. Francesco va a cavallo, è esperto di volo, e ha trovato nella scrittura di romanzi gialli una grande passione.
“Quando la mia editrice Consuelo Cornero mi ha detto “tieniti libero che andiamo a Torino” ho risposto scherzando, da napoletano doc, ma sarà la fiera di Tonino, un amico di mio babbo, che fa delle mozzarelle meravigliose. Invece è tutto vero”.
Mercurio presenterà “Boris Giuliano”, un poliziesco ambientato in un contesto fantascientifico: nei primi decenni del XXIII secolo, tutti i Paesi della terra si sono ormai federati da tempo sotto un’unica bandiera, dando vita all’Unione Terrestre poi ribattezzata Unione Umana. L’Unione, dopo aver superato la crisi climatica e ripulito dall’inquinamento l’atmosfera terrestre, è oramai uno Stato solido, che partendo dalla terra si espande, con le sue numerose colonie, fino a una distanza di circa mille anni luce, e una potenza a livello galattico, che intrattiene, con le altre specie con cui è venuta in contatto, rapporti di alleanza, neutralità o di ostilità.
Gli enormi progressi fatti dalla nostra specie, però, non hanno debellato il suo lato oscuro. Per combatterlo, l’Unione si è dotata di una polizia federale – la USIS (Union Security and Investigation Service), guidata da Boris e dei ragazzi della sua squadra, il team HM1, che operano sulla terra, prevalentemente in Europa occidentale, e spesso in Italia.
“Le vite che racconto – spiega l’autore – sono storie di bravi ragazzi che ogni giorno fanno con dedizione il loro lavoro per risolvere i crimini. Cinque agenti, cinque ragazzi con percorsi di impegno, fatica e riscatto. Vite in cui credo molti di noi possano rispecchiarsi”.
Il nome del personaggio del libro è frutto di una scelta importante: “Un omaggio alla storia di un grande poliziotto, esistito realmente, Giorgio Boris Giuliano, servitore dello stato, Capo della Squadra Mobile di Palermo – spiega Mercurio – ucciso dalla mafia nel 1979”.
Francesco non vede, eppure descrive nei suoi libri un mondo che nn ha mai visto in maniera perfetta. Come è possibile? “Vedo il mondo attraverso la scrittura. Io leggo molto, ascolto molto e questo sicuramente mi aiuta a crearmi nella testa del paesaggi, dei volti, delle situazioni che poi traduco in parole. Cerco di assorbire tutto con gli altri sensi. E’ il mio metodo: se lo puoi immaginare lo puoi fare, ma lo puoi anche scrivere”.
Boris Giuliano è acquistabile sulle principali piattaforme on line. Francesco Mercurio incontrerà i lettori presso lo stand della casa editrice Cornero dal 15 al 18 Maggio.





