ANCONA – Quando l’asfalto si macchia di sangue: nelle Marche è la Statale 16 l’arteria con il più alto tasso di incidenti. Secondo i dati Istat nel 2019, pubblicati poi nel 2020, nelle Marche ci sono stati quasi 5400 incidenti stradali, ci cui 99 mortali. Il maggior numero di incidenti, ovvero il 71 % del totale si è verificato su strade urbane provocando 49 morti, la metà del totale. Lo rende noto la sezione marchigiana dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, nella giornata del ricordo di chi ha perso la vita proprio a causa di incidenti.
Più certezze nelle fasi di accertamento e poi in tribunale. L’associazione già da tempo ha avviato un percorso di collaborazione con il Servizio Sanità della Regione Marche e con il dipartimento di medicina legale dell’Università Politecnica delle Marche per l’adozione del protocollo operativo sul prelievo ematico ed accertamenti necessari nei casi di omicidio e lesioni personali stradali gravi e gravissime per garantire certezze sui risultati delle indagini e degli esami in relazione alle alterazioni psicofisiche dei conducenti dei veicoli coinvolti.
Quanto costano gli incidenti stradali. Nel 2019 il costo con danni alle persone è stimato in quasi 17 miliardi di euro per l’intero territorio nazionale (279,5 euro pro capite) e di 527 milioni di euro (346,5 euro pro-capite )per le Marche; la regione incide per il 3,1%sul totale nazionale. La distrazione, il mancato rispetto delle regole di precedenza e la mancata distanza di sicurezza sono le prime cause di incidente . Da segnalare, ricorda l’associazione, l’incidenza negativa da effetti di alcol droghe e sostanze stupefacenti, specie sui giovani. Stando ai dati riguardo anche le campagne specifiche delle forze dell’ordine, specie nei periodi estivi, ogni 5 autoveicoli che incrociamo sulle strade, uno dei conducenti ha valori di alcol e droghe superiori ai limiti di legge.





