"La modifica di Bongiorno al disegno di legge sugli stupri ci fa tornare indietro rispetto alla legislazione vivente. Noi affermiamo un concetto molto semplice, solo sì è sì. Tutto il resto è violenza e stupro". È netta Luisa Cecarini, portavoce delle Donne democratiche delle Marche, che questa mattina è scesa in piazza ad Ancona al presidio organizzato in contemporanea con altri in tutto il territorio nazionale.
L'iniziativa – promossa dalla rete Dire e, ad Ancona, dal Centro antiviolenza di Ancona gestito dall'associazione "Donne e giustizia" – mette nel mirino le modifiche a "un testo che aveva reso effettiva la Conferenza di Istanbul", prosegue Cecarini. "Preferiamo nessuna legge a questo tipo di legge", conclude.
"Pensare di dover dimostrare il dissenso vuol dire non tenere conto di decenni di letteratura internazionale rispetto alla reazione delle donne di fronte a uno stupro. – afferma Margherita Carlini, psicologa del Centro antiviolenza di Ancona – La maggior parte delle donne di fronte a stupro si blocca, se non teniamo conto di questo vuol dire veramente tornare indietro di decenni".


