ANCONA – Incidenti sul lavoro: I dati regionali di settembre sono inquietanti, sono 11.929 gli infortuni denunciati da gennaio a settembre di quest’anno, 872 in più rispetto al 2020 (+7,9%), con gli aumenti maggiori che si riscontrano nei trasporti, edilizia e industria.

E sono 25 i lavoratori deceduti dall’inizio dell’anno (4 nel solo settore delle costruzioni) dopo un 2020 in cui ci sono stati 38 morti sul lavoro (di cui 4 nel settore delle costruzioni nonostante due mesi di lockdown).

A lanciare l’allarme le segreterie del settore edilizia di Cgil, Cisl, Uil in occadione della mobilitazione nazionale a Roma il prossimo 13 novembre. In particolare nelle Marche, nel settore edile, legati alla ricostruzione post sisma e non solo,  si registra una crescita importante di tutti gli indicatori con + 58% ore lavorate, + 27% persone occupate, + 8,61 nuove aziende. Ma aumentano anche i morti sul lavoro e gli incidenti gravi.

Dicono i sindacati che oggi anche avuto un incontro in prefettura ad Ancona: “Nei cantieri edili occorre un’attenzione costante perché l’aumento delle lavorazioni e la diminuzione dei controlli, insieme alla mancanza di formazione, sono un mix pericoloso per tutti coloro che sono impegnati nel comparto”.