NUMANA – Torna balneabile anche il tratto di litorale di Numana Alta (Ancona), interdetto dallo scorso 20 agosto ai rilevamenti dell’Arpam che avevano riscontrato la presenza eccessiva di alga tossica (Ostreopsis ovata). E questo perché, l’Arpam ha comunicato l’esito delle analisi effettuate ieri 28 agosto, per il monitoraggio dell’alga tossica Ostreopsis ovata, nel tratto costiero di competenza comunale, dalla quale emerge una quantità pari a 13.640 cellule al litro in colonna d’acqua, dunque come per Ancona, si è in una fase di ‘allerta’, facendo decadere la fase di ‘emergenza’ dovuta a numeri ben più elevati.
Si ordina anche “di effettuare, dove possibile, la pulizia della battigia per impedire l’accumulo delle alghe o altro materiale organico, cercando di evitare che l’azione di risacca del mare o la decomposizione di tale materiale possa incidere negativamente sulla qualità e salubrità dell’aerosol marino”. E si raccomanda “a chi pratica pesca ricreativa di eviscerare il pesce – pescato sul posto – prima del consumo e di non mangiare molluschi, ricci di mare e granchi prelevati nella zona citata”.
Una situazione, come detto, comune ad Ancona, dove nei giorni scorsi, l’Amministrazione Silvetti aveva revocato il divieto di balneabilità prima per Portonovo e, successivamente, anche Passetto Ascensore e Pietralacroce La Scalaccia (casa diroccata), in virtù del decremento della concentrazione dell’Alga Ostreopsis ovata misurata su colonna d’acqua tale da fare decadere la fase di ‘emergenza’ in entrambe le zone del litorale, passando dunque da una fase di allarme ad una fase di ‘allerta’ durante la quale Arpam intensificherà il monitoraggio fino a conclusione del fenomeno”.





