Il Teatro Lauro Rossi di Macerata entra ufficialmente nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO. La decisione è arrivata domenica scorsa al termine della sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale riunito a Busan, in Corea del Sud.
L’organismo internazionale ha riconosciuto il valore storico, architettonico e culturale dei teatri cosiddetti “condominiali”, fenomeno socioculturale unico di cui il Lauro Rossi rappresenta una delle massime e più magnifiche espressioni. La candidatura, di forte respiro strategico, era stata promossa dal Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, in stretta collaborazione e intesa con il Ministero della Cultura.
Una pagina importante per la storia della città
«Oggi scriviamo una pagina importante per la storia della nostra città, della nostra provincia e dell’intera comunità maceratese – commenta la notizia il sindaco Sandro Parcaroli -. L’ingresso del Teatro Lauro Rossi nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO è un successo straordinario che ci riempie di orgoglio e che proietta definitivamente Macerata al centro del panorama culturale internazionale. Questo traguardo dimostra la forza di un territorio capace di fare sistema e di valorizzare le proprie eccellenze. Desidero rivolgere un sentito e profondo ringraziamento al Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, e al Ministero della Cultura: la loro visione strategica, la determinazione e il costante supporto istituzionale sono stati il motore fondamentale che ha permesso di portare a termine con vittoria questa sfida globale. Il Lauro Rossi non è soltanto un capolavoro d’architettura settecentesca, ma è il cuore pulsante della nostra identità sociale e della nostra tradizione teatrale. Da oggi questo tempio della cultura appartiene all’umanità intera: la nostra responsabilità sarà quella di custodirlo con ancora maggiore cura, potenziando la programmazione artistica e attraendo un turismo internazionale di qualità.»
È l’esito di un impegno corale
“È un’emozione indescrivibile raccogliere i frutti di un percorso così articolato, complesso e ambizioso – afferma invece l’assessore alla Cultura Lorella Benedetti -. Un riconoscimento di portata mondiale come questo non arriva mai per caso, ma è l’esito di un impegno corale e di una rigorosa pianificazione scientifica. Per questo ci tengo a rivolgere un ringraziamento sincero e doveroso all’assessore alla Cultura uscente Katiuscia Cassetta e all’ufficio Cultura del Comune per il lavoro encomiabile svolto. Hanno lavorato per mesi con dedizione e passione, redigendo un dossier di candidatura preciso e puntuale, che ha saputo evidenziare l’unicità dei teatri ‘condominiali’ di fronte ai commissari internazionali. Vorrei anche sottolineare un aspetto fondamentale: anche se le dinamiche della selezione UNESCO non hanno permesso di includere direttamente tutti i bellissimi teatri del nostro territorio, questo titolo rappresenta una vittoria collettiva per tutta la Regione Marche. Il Lauro Rossi farà da apripista e da volano per l’intero sistema teatrale marchigiano: il beneficio in termini di visibilità, promozione e indotto culturale sarà diffuso e andrà a vantaggio di tutte le nostre comunità”.


