Il terremoto del 9 Novembre ha lasciato cicatrici spesso poco visibili ai più, ma ancora aperte ad Ancona. una di queste: le lesioni alla Casa Rossa (la palazzina vicino l’ex Crass) con il trasferimento di pazienti e personale sanitario nei locali del centro di salute mentale (Csm) di via Giordano Bruno. Conseguenza: da diverse settimane ambulatori e studi medici e infermieristici sono stati provvisoriamente adibiti a camere da letto e residenzialità. Inevitabili i disagi per gli utenti della struttura residenziale riabilitativa e del centro di salute mentale, oltre che per il personale. Problemi anche per il personale sanitario che si è visto costretto a condividere spazi e rivedere l’organizzazione degli ambulatori per i colloqui e il percorso terapeutico con i pazienti.

Della vicenda si sta occupando con grande attenzione la consigliera del Movimento 5 Stelle Daniela Diomedi, che spiega: “La casa rossa è la struttura di proprietà ASUR (ora AST) che ospita – in regime di residenzialità 14 persone con disabilità di ordine psichico che necessitano, per il percorso terapeutico, della RESIDENZIALITA’ in struttura “tipo” casa. La casa rossa, in seguito al sisma del 9 NOVEMBRE, è stata sgomberata e gli ospiti, TEMPORANEAMENTE (parole della Storti – capo dell’ASUR) appoggiati (6 su 14) all’EX Dispensario (ora CSM) – via Giordano Bruno – in cui sono dislocati GLI AMBULATORI. L’ospitalità si sta protraendo ormai da oltre tre mesi, con grave disagio (gravissimo nell’imminenza del trasferimento degli ospiti) degli ospiti, del personale che li segue, dell’utenza che accede al CSM per le ordinarie necessità, e dei familiari degli ospiti stessi.

Il concetto si “temporaneità” per l’ASUR (ora AST) è molto relativo – prosegue la Diomedi – tanto che in Consiglio Comunale e Regionale, sollecitati dai familiari dei pazienti, e dagli operatori, abbiamo sollecitato una soluzione , che, pure temporanea, sia dignitosa. Mozione che abbiamo approvato in Consiglio Comunale, e il testo della interrogazione depositata in Consiglio Regionale.

L’associazione dei genitori dei pazienti si chiama LIBERALAMENTE e combatte da mesi per avere risposte.

Ecco di seguito il testo della Mozione proposta dalle Opposizioni in Consiglio Comunale

OGGETTO: “Casa Rossa” – ripristino funzionalità del servizio in regime di residenzialità

I Consiglieri comunali De Angelis, Ausili, Eliantonio, Diomedi, Schiavoni, Vecchietti sottopongono all’esame del Consiglio Comunale la seguente mozione:

IL CONSIGLIO COMUNALE

CONSIDERATO che

– in conseguenza dell’evento sismico verificatosi lo scorso 9 novembre sono stati tempestivamente sgomberati i locali della “Casa Rossa” di proprietà ASUR (AST) che ospitava stabilmente 14 persone con disabilità mentale in regime di residenzialità;

– in via emergenziale, assolutamente provvisoria, 6 dei 14 ospiti ed il relativo personale sanitario operante in “Casa Rossa” sono stati trasferiti nella struttura di via G Bruno (sede del CSM) destinata stabilmente ad attività ambulatoriale;

gli ambulatori e gli studi medici e infermieristici della struttura sono stati provvisoriamente adibiti ad altra funzione per rendere possibile, in situazione di emergenza, la temporanea residenzialità di una parte degli assistiti ;

– parte degli ospiti sono dovuti rientrare in famiglia e così costretti ad interrompere – non certo per propria volontà ma per la precarietà ed inidoneità della sede provvisoria – il percorso riabilitativo/di cura a carattere residenziale di cui necessitano e di cui hanno diritto;

– i locali del centro di salute mentale (CSM) di via Giordano Bruno, infatti, non sono di per sé idonei a sostituire la “Casa Rossa” perché in essi non è possibile garantire la funzione di “casa” che fa parte del percorso riabilitativo e di cura;

– ad oggi, a distanza di tre mesi dal trasferimento non risulta che ASUR ( AST) abbiano trovato alcuna soluzione alternativa tale che sia garantito il diritto di tutti i pazienti alla cura in regime di residenzialità;

– la rappresentanza dei genitori dei pazienti costituitisi in Associazione e i responsabili del Dipartimento Salute Mentale, auditi, in IV commissione, hanno concordemente confermato la inadeguatezza alla nuova funzione del plesso utilizzato in emergenza;

quanto sopra considerato, il Consiglio Comunale

IMPEGNA

Il Sindaco, quale autorità sanitaria locale, nell’ambito delle proprie funzioni in Conferenza dei Sindaci, previa comunicazione delle proprie valutazioni in ordine alla grave inadeguatezza e carenza del servizio reso da oltre 3 mesi dall’evento sismico, a sollecitare all’AST:

  • la trasmissione dell’esito della perizia quanto alla inagibilità della struttura “Casa Rossa”,
  • il reperimento di idonea struttura nella quale il servizio possa essere compiutamente ripristinato e pertanto adeguatamente reso anche in via temporanea;

a concordare, nell’eventualità insistano sul territorio del Comune di Ancona ed ove siano disponibili e agibili, l’utilizzo di strutture di proprietà comunale affinchè il diritto alla cura dei pazienti – pure in situazione di emergenza – sia reso in struttura adeguata e conforme alle esigenze terapeutiche.

Ancona 15/01/2023

I CONSIGLIERI COMUNALI

De Angelis, Ausili, Eliantonio, Diomedi, Schiavoni, Vecchietti