ANCONA – La Procura di Ancona ha aperto un fascicolo senza indagati e per ora senza ipotesi di reato dopo l’esplosione che ieri, attorno alle 11, ha semidistrutto una palazzina a Rosora (Ancona), in contrada San Giovanni. Il procedimento è iscritto al modello 45, “a carico di ignoti”. Titolare dell’inchiesta il pm Rosario Lioniello.

A restare coinvolto nell’esplosione è stato il proprietario dell’abitazione, Tonino Zedde, 71 anni. L’anziano ha riportato ustioni sull’80% del corpo ed è ricoverato in condizioni gravissime al centro grandi ustionati di Cesena. Secondo le prime informazioni, l’uomo si sarebbe accorto di una fuga di gas poco prima della deflagrazione che ha fatto crollare parte dell’edificio.

Questa mattina i vigili del fuoco, autorizzati dalla Procura, hanno effettuato il primo sopralluogo all’interno della palazzina. L’obiettivo è chiarire l’origine dell’esplosione e accertare se la fuga di gas fosse legata all’impianto domestico o ad altri fattori. Sul posto sono al lavoro anche i tecnici dei vigili del fuoco e i carabinieri della Compagnia di Jesi. L’immobile è stato posto sotto sequestro su disposizione dell’autorità giudiziaria. L’area è stata transennata e resta interdetta per consentire i rilievi e verificare la stabilità delle strutture rimaste in piedi.