Il Centro nazionale del sangue (Cns) ha avviato un’istruttoria per fare luce sulle sacche di plasma sprecato nell’Azienda ospedaliero universitaria delle Marche (Aoum) ad Ancona. Il Cns fa capo all’Istituto superiore di sanità (Iss) e l’indagine – anticipata dal sito Fanpage – ha l’intenzione di comprendere che cosa non abbia funzionato nello stoccaggio delle sacche di plasma (sono 323 quelle ufficialmente gettate) nel Dipartimento interaziendale regionale di medicina trasfusionale (Dirmt) dell’ospedale di Torrette di Ancona.
L’istruttoria è stata resa nota alla responsabile del Dirmt, la dottoressa Giovanna Salvoni, e al direttore del Dipartimento salute della Regione Marche, Antonio Draisci. Domani si svolgerà un’audizione ispettiva sui laboratori del Dirmt.
La risposta del D.G. Gozzini
“Accoglieremo i membri del Centro nazionale del sangue per il sopralluogo, poiché fanno un percorso di verifica che serve anche a noi. Noi siamo parte lesa in questa vicenda, così come i donatori”. Così il direttore generale dell’Azienda ospedaliero universitaria delle Marche (Aoum), Marco Armando Gozzini, in merito all’istruttoria del Centro nazionale del sangue (Cns), che domani svolgerà un audit nei laboratori dell’Officina del sangue dell’ospedale di Torrette di Ancona, per far luce sulle cause delle 323 sacche di plasma sprecate.
Un’istruttoria che si aggiunge alla ricerca di verità della commissione di verifica istituita dalla Regione, a quella di un nucleo ispettivo interno dell’Azienda, oltre che all’indagine dei Nas della Procura.
“Si tratta di poco più di 300 sacche rispetto alle 100mila lavorate all’anno. – prosegue Gozzini – Uno 0,3% che rientra sotto il 5% considerato come ‘soglia di tolleranza’ per il mancato utilizzo”. Il direttore generale – che nelle scorse settimane ha presentato due esposti in procura per violazione della privacy e per verificare le responsabilità sullo spreco di plasma – ribadisce che nell’Officina trasfusionale non ci sarebbe carenza di personale. “Sono 54 dipendenti di cui 24 tecnici. – prosegue – Questo incidente è successo perché nell’attività di un giorno non si è gestita bene la logistica e stiamo indagando per capire chi è il responsabile. Il Cns verificherà e analizzerà e si farà una sua idea. Noi – conclude – collaboriamo con le autorità competenti, e diamo tutti gli strumenti ai Nas, a cui abbiamo fornito documentazioni quotidiane. Stiamo arrivando a una conclusione di un percorso per capire cosa sia successo”.




