Sostegno alla liquidità delle piccole e medie imprese; interventi per compensare le perdite di fatturato e i maggiori costi delle materie prime, compresi quelli petroliferi sostenuti dal settore della pesca; agevolazioni per favorire la diversificazione dei mercati di esportazione e di approvvigionamento; aiuti per riorganizzare la produzione e la vendita dei prodotti. Sono le principali linee d’intervento del pacchetto di misure economiche destinate alle imprese marchigiane colpite dalla crisi generata dalla guerra in corso tra Russia e Ucraina. La Giunta regionale ha approvato gli indirizzi generali che guideranno i provvedimenti di prossima emanazione, condivisi con le associazioni imprenditoriali e la Camera di commercio.

“Nel nostro territorio abbiamo segnali preoccupanti sugli effetti economici e produttivi che potrebbero conseguire alla crisi internazionale in corso che rischia, nel giro di poche settimane, di compromettere la produzione di molte filiere in assenza di provvedimenti sostanziosi a livello europeo e nazionale – afferma il presidente Francesco Acquaroli – Fin da subito siamo in contatto con le nostre imprese e le associazioni di categoria e abbiamo voluto, seppure nei margini ristretti che ci permette il bilancio, dare un segnale, attraverso un programma di interventi per il sostegno economico alle imprese marchigiane che hanno una significativa incidenza delle esportazioni dirette in Ucraina, Russia e Bielorussia sul proprio fatturato. Lo facciamo attraverso misure di prossimità, calibrate alle esigenze e alle richieste del tessuto produttivo locale, per risultare più efficienti e penetranti rispetto alle problematiche in corso”.

“Ascoltando le esigenze manifestate dall’associazionismo – rileva il vicepresidente Mirco Carloni – abbiamo individuate alcune misure che garantiscono un sostegno economico alle imprese che esportavano verso i mercati in conflitto, che importavano materie prime e semilavorati, che necessitano di liquidità e di credito bancario per le conseguenze della guerra in atto”. Tra i comparti maggiormente colpiti figura quello della pesca. “Un settore che necessita quotidianamente di un consistente approvvigionamento di combustibile, il cui prezzo è quasi raddoppiato, con una insostenibile lievitazione dei costi di esercizio che mette a rischio l’operatività delle stesse marinerie. L’intervento della Regione cercherà di calmierare anche questa situazione”.

“Sosterremo inoltre le imprese marchigiane che importavano molte delle loro materie prime e semilavorati dall’Ucraina, Russia e Bielorussia – rimarca l’assessore al Bilancio Guido Castelli – La riduzione del fatturato, insieme all’aumento dei costi generato dalla crisi petrolifera e dalle difficoltà degli approvvigionamenti, ha determinato una crisi di liquidità e la necessità di ricorso al credito, che favoriremo assieme alla diversificazione dei marcati e dei canali distributivi”.

Gli interventi regionali a sostegno della liquidità delle pmi favoriranno l’accesso al credito con la partecipazione degli istituti di credito, della Camera di commercio e del sistema Confidi. Verrà ridotto e abbattuto il costo del conto interessi sui prestiti bancari e consentita la copertura per la garanzia prestata dai Confidi. Le imprese marchigiane che hanno subito le maggiori perdite di fatturato, a causa della guerra in atto, beneficeranno di sostegni economici dedicati. Sono principalmente interessate quelle dei settori calzature e moda, per l’impossibilità di esportare o riceve il pagamento della merce già spedita, e quelle della pesca per l’aggravio dei costi energetici. Questo intervento sarà complementare a quelli messi in atto dal Governo per rispondere appieno alle esigenze specifiche del sistema imprenditoriale marchigiano. La Regione interviene poi per favorire la diversificazione dei clienti e dei fornitori, sostenendo azioni che vanno dalle analisi e ricerche di mercato, all’attivazione di siti web aziendali in inglese, all’innovazione della strategia promozionale, del marketing digitale, del business online, del social media marketing. Infine il sostegno all’adozione di soluzioni innovative di riorganizzazione dei processi produttivi, di vendita e di approvvigionamento punterà sulla tecnologia e il digitale. Tra le possibilità previste: robotica avanzata e collaborativa, manifattura additiva e stampa 3D, intelligenza artificiale.