ANCONA – La notizia arriva a poche ore dall’inizio della scuola: una delle ditte appaltate per i servizi aggiungiti, la “Tundo” dà forfait e lascia il buco in 17 comuni delle Marche tanto che l’assessore regionale ai Trasporti Guido Castelli parla di interruzione di pubblico servizio e ha sporto denuncia. La ditta, che si era aggiudicata, tramite bando di gara, il trasporto su 22 comuni, ne ha lasciati a piedi, letteralmente, 17, garantendo il servizio dal primo giorno di scuola solo per Pesaro, Vallefoglia, Petriano, Gradara e Magliano di Tenna; oltreché a Fano e Fermignano che riguardavano una precedente e distinta gara. Ma inizialmente da bando di gara il servizio doveva essere garantito per Colli al Metauro, Tavullia, Cartoceto, Montelabbate, Montefelcino, Mondavio, Sant’Ippolito, Gabicce, San Costanzo, Sant’Elpidio a Mare (Fermo); Ascoli Piceno; Camerano, Loreto, Camerata Picena, Falconara Marittima, Montemarciano e Numana (Ancona). La completa regolarità dei trasporti slitta al 27 settembre.

La competenza dei trasporti scolastici è dei Comuni ma la Regione aveva avviato nel 2019 il bando di gara per il servizio di trasporto scolastico come ente aggregatore con la Suam (Stazione unica appaltante Marche). Da metà agosto c’erano stati contatti della Regione con la ditta che aveva dato rassicurazioni sulla predisposizione del servizio, seguite però da numerose segnalazioni dei Comuni interessati. Poi i forfait a sorpresa comunicati in extremis. Alcuni Comuni, che non sono riusciti a trovare un’alternativa. Intanto molte società di trasporti del territorio si sono rese disponibili al fine di non interrompere un servizio pubblico essenziale dedicato ai bambini, con tutte le difficoltà del caso per operare subito.

Confartigiano Trasporti propone i bus turistici. “Dopo il forfait dell’ultimo momento della Vincenzo Tundo che ha acquisito numerosi appalti di trasporti studenti fatti tramite il Suam, la Stazione unica appaltante della  Regione Marche e contrattualizzati dai singoli comuni, le difficoltà che si sono registrate, potrebbero essere superate con la disponibilità di Confartigianato Trasporti che già lo scorso anno aveva messo a disposizioni pullman da turismo, mini pullman e van della capienza di nove posti. Un parco tuttora disponibile che può essere utilizzato dando servizi efficienti e puntuali.” Lo scrive in una nota la stessa Confartigianato Trasporto persone Marche in merito ai disagi causati in 17 Comuni marchigiani dopo il forfait parziale della Vincenzo Tundo che non può garantire subito i servizi previsti da un Convenzione. “Le imprese del territorio – dichiara Gilberto Gasparoni segretario regionale Confartigianato Trasporto persone -, a differenza di quelle che provengono da fuori regione, ci mettono sempre la faccia, e difficilmente terrebbero un comportamento come quello che viene rappresentato sui media, che tutto va bene per poi la sera prima dell’attivazione del servizio comunicare l’impossibilità di effettuare il trasporto dei bambini da quelli delle scuole primarie”. “E’ un fatto grave dato, il mancato avvio dei trasporti scolastici porterà sicuramente alla rescissione dei contratti, – spiega – con necessaria escussione delle fideiussioni normalmente richieste. Questo potrebbe impattare anche sui servizi negli altri Comuni. Già in passato Confartigianato Trasporti, aveva contestato questa procedura di appalto pubblico che ha desertificato le imprese del territorio che venivano marginalizzate dall’arrivo di questi gruppi senza radicamenti e strutture locali”. Confartigianato Trasporti “conferma la disponibilità delle imprese di trasporto persone a valutare eventuali richieste di collaborazione sia direttamente, sia facendo sistema con le aziende del trasporto pubblico locale o di noleggio per fornire un servizio essenziale per il regolare funzionamento delle scuole e dare risposte concrete alle famiglie che si trovano in grandi difficoltà per i mancati trasporti scolastici”.

Lo sconcerto dei sindacati. Cgil, Cisl e Uil delle Marche, unitamente alle sigle sindacali di categoria FILT CGIL – FIT CISL – UILTRASPORTI esprimono forte sconcerto e rabbia per la situazione che si è determinata attorno al trasporto scolastico, nel primo giorno di scuola, in cui in 17 Comuni delle Marche l’azienda Tundo Spa non ha effettuato il servizio. Le organizzazioni sindacali avevano già da tempo avevano fatto presente i rischi della situazione alla S.U.A.M. (stazione unica appaltante regionale) e all’Assessore regionale ai trasporti Guido Castelli; anche in un recente incontro, a luglio, i sindacati avevano annunciato che il confronto su questo tema sarebbe proseguito in successivi incontri specifici. Ora, gli stessi chiedono con la massima urgenza un nuovo tavolo di confronto permanente, per un lavoro di monitoraggio e per trovare soluzioni idonee e strutturali tese a garantire ai cittadini il massimo dell’efficienza in un servizio essenziale al corretto svolgimento delle lezioni e alla garanzia di un diritto (quello dell’istruzione pubblica) fortemente già penalizzato a causa della pandemia tutt’ora in corso. Le organizzazioni sindacali avevano, da mesi, segnalato problemi di gestione aziendale che sono arrivati a toccare anche il tema del pagamento degli stipendi, che probabilmente sono la punta dell’iceberg per l’affidabilità del soggetto industriale: temi già segnalati ai Comuni della provincia di Pesaro e già affrontati davanti al Prefetto di Pesaro, provincia in cui, fino a giugno l’azienda aveva esercitato il servizio. Da questa mattina, oltre ai Comuni della provincia di Pesaro, doveva essere svolto il primo giorno di servizio anche nei Comuni delle province di Ancona, Ascoli Piceno e Fermo dove pero’ la Tundo ha comunicato l’impossibilità di assolvere il proprio obbligo: decisione unilaterale (presa senza un minimo preavviso) ed inaspettata vista la recente gara di appalto vinta dall’azienda e disposta dai Comuni marchigiani attraverso il SUAM. Di fronte a disservizi cosi gravi la soluzione migliore potrebbe essere, attraverso la contrattazione di anticipo già pattuita nel protocollo sugli appalti, applicare le opportune garanzie rescissorie previste nei contratti di servizio. Infine c’è un aspetto legato al diritto dei lavoratori ad essere retribuiti regolarmente, in aziende che sono tenute a garantire anche la sicurezza e la regolarità dei trasporti e a non fare economie di scala attraverso la compressione indebita di costi, facendo ricadere sulla qualità del prestazioni erogate, anche l’immagine stessa delle nostre istituzioni.

Il consigliere Biancani: “Un disastro annunciato”. L’impegno assunto lo scorso dicembre dalla Giunta regionale nella risposta ad un’interrogazione presentata dal Vicepresidente del Consiglio regionale Andrea Biancani (Pd), in merito alla Tundo, l’azienda risultata aggiudicataria di 5 dei 10 lotti nella gara pluriennale per il servizio di scuolabus in decine di comuni marchigiani, era quello di provvedere “a verificare la situazione dell’operatore economico prima di addivenire alla stipula del contratto, anche attraverso l’incontro con le rappresentanze sindacali”. “La ditta – ricorda Biancani – da tempo gestiva il trasporto scolastico in sei Comuni della provincia di Pesaro-Urbino (Pesaro, Fano, Petriano, Fermignano, Vallefoglia e Monteciccardo) e, come denunciato più volte anche dai sindacati, non liquidava con regolarità le retribuzioni ai suoi dipendenti. La Giunta si era impegnata a svolgere ulteriori approfondimenti, ma a distanza di alcuni mesi dalla prima interrogazione la situazione non sembrava migliorata, tanto che a maggio ne abbiamo presentato una seconda”. Nei due quesiti all’esecutivo, sottoscritti con la consigliera Micaela Vitri, oltre l’impegno a salvaguardare i lavoratori, veniva chiesto di accertare le garanzie nella sicurezza e nella continuità, prima di procedere con i nuovi affidamenti, “perché per un servizio così importante e delicato, come il trasporto dei bambini – sostiene Biancani – devono essere fatte tutte le verifiche precauzionali sull’affidabilità e sulla solidità dell’impresa, per questo ho insistito con i quesiti in Aula, ma nelle risposte si precisava che al momento dell’aggiudicazione la ditta non risultava carente dei requisiti morali e speciali tassativamente previsti dal Codice dei contratti pubblici e, dopo una serie di approfondimenti, veniva confermato che non c’erano irregolarità e che si sarebbe potuto procedere con l’affidamento. Dalla Regione sono sempre arrivate rassicurazioni, purtroppo però – conclude – se da un punto di vista giuridico e procedurale non c’erano criticità, nella realtà i problemi c’erano eccome, come continuavano a segnalarmi i sindacati e numerosi dipendenti. Adesso la questione è esplosa, diventando un’emergenza che ha messo in difficoltà i Comuni e decine di famiglie, proprio all’apertura di un anno scolastico molto particolare, ancora condizionato dal Covid, con il tema dei trasporti cruciale per garantire la sicurezza agli studenti, soprattutto ai più piccoli. Presenteremo una nuova interrogazione per chiedere come mai, nonostante tutte le segnalazioni fatte, si è proceduto comunque con l’affidamento. Mi auguro che quanto avvenuto consenta alla Regione di rivedere l’assegnazione del servizio”.