Pesaro era pronta ad accogliere Tatiana, la mamma Ucraina morta nell’incidente di Forlì. Salvi i due bimbi. “Sono soli, hanno bisogno di aiuto”.
“Tra un’ora siamo al casello di Pesaro, venite a prenderci”. Pochi minuti prima dell’incidente mortale, Tatiana aveva telefonato ai volontari di Casa Fiducia e alla zia che li aspettavano a Pesaro nell’appartamento di via De Gasperi. Sono state le ultime parole della 32enne ucraina in fuga dalla guerra assieme ai suoi due figli di 5 e 10 anni.
All’altezza del chilometro 101 dell’autostrada A14, corsia Sud, all’altezza di Forlì, l’autobus con a bordo 22 persone, tutte di nazionalità ucraina, si è ribaltato per cause ancora da accertare. La sfortunatissima ragazza sarebbe rimasta sotto il pullman ribaltato, mentre i figli venivano tratti in salvo.
Tatiana era una delle sette persone che dovevano essere ospitate a Pesaro grazie a Erminia Borzì che per fare posto ai fuggiaschi ha liberato il suo appartamento di via De Gasperi, andando ad abitare dalla madre. Il marito della povera donna ha ricevuto la notizia della morte della moglie al fronte, dove sta combattendo contro l’invasione russa e da dove si augurava che la sua famiglia, una volta arrivata in Italia, sarebbe stata in salvo.
“Gli uomini non possono uscire dall’Ucraina – spiega Marcella, una delle volontarie di Casa Fiducia – abbiamo mandato il certificato di morte all’ambasciata chiedendo di fare arrivare in Italia il papà, i bambini hanno bisogno di lui”.




