Luca Saracini, Direttore Generale Opere Caritative Francescane odv

Ancona capitale della sfida alle malattie sessualmente trasmesse con il progetto “Time to prevent”

Diffondere la cultura della prevenzione e il ricorso ai test per le malattie a trasmissione sessuale, prima tra tutte l’infezione da HIV.

Questo l’obiettivo del progetto di sensibilizzazione dedicato alle popolazioni a rischio e agli studenti dell’anconetano.

L’iniziativa verrà realizzata grazie al Community Award Program di Gilead Sciences.

Informazione. Sensibilizzazione. Offerta del test. Dopo il progetto “Time to Check”, che ha portato all’apertura di un check-point diffuso nella provincia di Ancona, Opere Caritative Francescane “raddoppia” nel segno della prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse, con attenzione particolare all’infezione da HIV. E lo fa con un progetto innovativo che coprirà in modo capillare il territorio di Ancona per raggiungere persone a rischio e studenti con iniziative e strumenti studiati ad hoc per queste fasce di popolazione.

Il progetto si chiama “Time to prevent” e verrà realizzato grazie al finanziamento vinto al Community Award Program 2022, Bando di concorso promosso in Italia dalla società biofarmaceutica Gilead Sciences per selezionare e premiare i migliori progetti presentati da Associazioni di pazienti o Organizzazioni no profit del Paese nell’area delle malattie infettive, delle patologie oncologiche e oncoematologiche.

A oltre 40 anni dalla sua scoperta, il virus dell’HIV non ha cessato di diffondersi, rappresentando ancora un importante problema di salute pubblica. Ogni anno si registrano nuovi casi che vengono scoperti sempre più tardivamente rispetto al momento dell’infezione perché sempre più spesso si accede al test diagnostico solo quando questa si è sviluppata ormai da tempo. Con una duplice conseguenza: da un lato una minor efficacia delle terapie quando iniziate in stati avanzati dell’infezione e, dall’altro, il rischio di trasmettere il virus ad altre persone inconsapevolmente visto che i sintomi dell’infezione possono manifestarsi anche tempo dopo essere entrati in contatto con il virus.

L’attuale situazione rende essenziali interventi mirati alla sensibilizzazione e alla prevenzione in materia di HIV/AIDS che favoriscano quanto più possibile il ricorso precoce al test. La pandemia da Covid-19 non ha peraltro facilitato le diagnosi di nuove infezioni impedendo di fatto l’accesso ai servizi sanitari preposti – spiega il Dottor Luca Saracini, Direttore Generale dell’Associazione Opere Caritative Francescane e proponente del progetto vincitore – Si tratta di interventi da indirizzare a tutta la popolazione in modo molto mirato perché la mancanza di consapevolezza si rileva non solo tra le persone più vulnerabili al virus (persone senza fissa dimora, persone in condizione di povertà estrema, detenuti, stranieri/migranti, sex worker, persone appartenenti alla comunità LGBTQ+) ma anche nei sottogruppi di popolazione che vengono spesso considerati a minor rischio, i giovani innanzitutto, dove molto bassa è la consapevolezza”.

Una sfida a 360 gradi

La grande novità di Time to Prevent, unica nel suo genere sul territorio, sta proprio in questo: portare informazione specifica alle persone più vulnerabili, “trascinando” però in questo percorso di conoscenza e prevenzione l’intera popolazione, partendo proprio dai più giovani. La portata dell’iniziativa comporta l’impegno e la sinergia di diverse realtà attive sul territorio, tra cui il Comune di Ancona e molte delle associazioni di volontariato operanti nella provincia, “coagulate” sotto la regia degli esperti di Opere Caritative Francescane.

Il progetto partirà dalle popolazioni più vulnerabili. Verranno realizzati corsi dedicati a operatori e volontari, ai quali verrà erogata una formazione specifica sui temi dell’HIV e delle malattie sessualmente trasmesse. Il personale così formato entrerà in contatto con i gruppi di persone che costituiscono le popolazioni più vulnerabili informando, lasciando materiale di approfondimento multilingua e promuovendo l’accesso al check point di Ancona per eseguire il test.

Verranno inoltre organizzati incontri nelle scuole secondarie dell’anconetano con l’obiettivo di informare ed educare i giovani studenti. In concomitanza degli incontri, gli studenti verranno coinvolti in un Concorso di idee: saranno chiamati a rielaborare le informazioni ricevute negli incontri producendo contenuti originali sul tema della prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale indirizzati ai propri coetanei. La premiazione delle opere migliori avverrà nella giornata del 1° dicembre 2023, dedicata alla lotta all’HIV.

L’efficacia e il gradimento delle iniziative messe in campo verranno valutate grazie alla somministrazione di questionari sia prima del loro avvio sia dopo la loro conclusione così da avere una misura del loro impatto.

Community Award Program

Il Community Award Program – giunto alla sua 10a edizione – è il Bando di concorso promosso da Gilead Sciences finalizzato a selezionare e premiare i migliori progetti proposti da Associazioni pazienti e più in generale da Organizzazioni No Profit italiane che, secondo il giudizio di una Commissione giudicatrice indipendente, dimostrino di avere ricadute positive sulla qualità di vita e sull’assistenza terapeutica delle persone affette da HIV, patologie oncologiche e oncoematologiche. Cinque i criteri di valutazione dei progetti: 1. Contenuto; 2. fattibilità; 3. Originalità e innovatività del tema oggetto del progetto; 4. Esperienza del proponente nell’ambito tematico del progetto; 5. Valenza dell’impatto sociale del progetto e gestione delle criticità etiche. Per saperne di più: www.bandigilead.it

Gilead Sciences

Gilead Sciences è una società biofarmaceutica californiana che da trentacinque anni ricerca e sviluppa farmaci innovativi per contribuire alla salute del mondo. L’azienda è impegnata sul fronte del progresso in medicina per la prevenzione e il trattamento di patologie come HIV/AIDS, malattie epatiche, ematologiche e oncologiche. Gilead ha sede a Milano dall’anno 2000 e collabora con i partner istituzionali, scientifici, accademici, industriali e le comunità locali per ricercare, sviluppare e rendere disponibili le terapie anche per pazienti italiani. Ulteriori informazioni su www.gilead.it