PESARO – Si punta alla riapertura in serata per la strada statale 16 “Adriatica” tra Pesaro e Fano dopo la frana avvenuta nella tarda serata di ieri dal Monte Ardizio, in zona Fosso Sejore. Massi di tufo anche di grandi dimensioni hanno invaso la carreggiata, rendendo necessaria l’interdizione del traffico e, in via precauzionale, la chiusura del binario ferroviario lato monte, mentre i treni transitano su quello lato mare. Sul posto vigili del fuoco, Anas, forze dell’ordine e personale ferroviario, impegnati nella rimozione dei detriti, nel monitoraggio del versante anche con droni e nel ripristino delle barriere di protezione. Il traffico leggero è deviato sulla viabilità provinciale, i mezzi pesanti in autostrada.

«Nella serata di ieri siamo stati costretti a chiudere la strada – spiega il sindaco di Pesaro Andrea Biancani – perché un movimento franoso è arrivato direttamente sulla carreggiata. Questa mattina abbiamo effettuato un sopralluogo insieme agli assessori Mila Della Dora e Sara Mengucci, e soprattutto insieme ai tecnici di Anas, trattandosi di una strada statale, che si sono subito messi al lavoro con l’obiettivo di riaprire la strada entro questa sera».


La frana ha interessato un punto in cui fortunatamente non sono presenti né abitazioni né attività commerciali. Il crollo di blocchi e massi di arenaria ha raggiunto direttamente la sede stradale, danneggiando anche la rete paramassi installata negli anni, rendendo necessaria la chiusura immediata del tratto per motivi di sicurezza.


«I tecnici di Anas sono intervenuti immediatamente, attivando le imprese incaricate che stanno provvedendo alla rimozione dei massi e alla pulizia della strada, oltre a una verifica a monte della frana per garantire le condizioni di sicurezza necessarie. L’obiettivo è quello di riaprire la SS 16 al traffico entro la serata di oggi, salvo imprevisti legati alle verifiche tecniche attualmente in corso. In caso di novità, aggiorneremo tempestivamente la cittadinanza».


Durante il sopralluogo è emerso inoltre che Anas ha già pronto un progetto strutturale di messa in sicurezza di questo tratto di strada, con un intervento più incisivo previsto in primavera, per un investimento stimato tra 1,5 e 2 milioni di euro.
L’episodio riaccende però un tema centrale per la città.

«Questa frana – conclude Biancani – dimostra ancora una volta la fragilità di uno dei principali assi viari del nostro territorio, una strada fondamentale di collegamento tra Pesaro e Fano. Se il movimento fosse stato più esteso, avremmo rischiato una chiusura per settimane o mesi. È evidente che questa arteria va attenzionata in modo strutturale e che va riaperto con serietà il dibattito sulla realizzazione di una strada alternativa, perché parliamo di una via strategica per la mobilità e l’economia del territorio. Ritengo che Regione e Comuni di Pesaro e Fano, insieme, debbano chiedere ad Anas un progetto alternativo. l’attuale statale dimostrare sempre più le sue criticità, vedi le periodiche chiusure a causa di frane, Ma la situazione diventa ancora più critica durante l’estate, quando è evidente che questo tratto di strada non riesce più a svolgere il suo ruolo. Se ne parla da troppi anni ma ad oggi mancano progetti e risorse. È ora di agire».

“Siamo già al lavoro per il ripristino del transito in sicurezza”, ha dichiarato l’assessore regionale Francesco Baldelli. “Ringrazio Anas e le ditte incaricate che si sono attivate immediatamente. Ho chiesto ufficialmente di valutare, nel pieno rispetto dei requisiti di sicurezza, la possibilità di anticipare la riapertura al pomeriggio, trattandosi di un’arteria fondamentale per il collegamento tra Pesaro e Fano”. L’assessore ha confermato di essere in contatto con il Presidente Francesco Acquaroli, che segue da vicino l’evolversi della situazione, e con il responsabile regionale Anas, l’ingegner Primicerio.Oltre all’intervento d’urgenza, Baldelli ha annunciato un piano strutturale per l’area: “Nelle prossime settimane inizieranno lavori già programmati per 1,9 milioni di euro sulla falesia che sovrasta questo tratto. L’intervento servirà a rigenerare le reti e le barriere di protezione, garantendo una maggiore tenuta del versante nel tempo. La nostra priorità resta la sicurezza dei cittadini e dei turisti che affollano il tratto della costa”.