ANCONA – Tra le vittime delle truffe agli anziani smascherate dalla Squadra Mobile di Napoli figurano anche residenti nelle province marchigiane di Ancona e Pesaro Urbino. È uno degli elementi che emerge dall’indagine che ha portato all’arresto di sette persone nel capoluogo campano, al termine di accertamenti coordinati dalla Procura di Napoli.

I raggiri, documentati in nove episodi complessivi a partire dal dicembre 2024, hanno colpito anziani in diverse regioni italiane. Oltre alle Marche, le vittime sono state individuate anche in Piemonte, Toscana e Puglia, nelle province di Alessandria, Verbania, Pistoia, Lucca e Lecce.

L’organizzazione aveva la base operativa a Napoli ed era guidata da due pregiudicati, residenti nel rione Pallonetto di Santa Lucia e nel quartiere Ponticelli, che avrebbero agito in sinergia architettando le truffe su scala interregionale. In particolare, il pregiudicato del “Pallonetto” avrebbe svolto anche il ruolo di telefonista, nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari.

Il meccanismo era quello ormai noto della falsa telefonata da parte di un sedicente carabiniere, che raccontava di un grave incidente stradale causato da un familiare della vittima, con la richiesta urgente di denaro o preziosi per risarcire il danno ed evitare conseguenze giudiziarie. Dalle intercettazioni è emerso come l’obiettivo privilegiato fossero donne anziane e sole, che – secondo quanto ricostruito dagli investigatori – dovevano addirittura “piangere” al telefono per essere indotte a consegnare il bottino, costituito prevalentemente da soldi e monili.

Tra i complici individuati figura anche un minorenne. Gli arrestati hanno un’età compresa tra i 25 e i 58 anni.