Lite tra ragazzine sedata dai Carabinieri mentre gli amici intonano cori da stadio e insulti contro i militari, sfidandoli. E’ successo a Senigallia, sabato scorso, sul lungomare Alighieri. Zona spesso bazzicata da giovani e che in altre occasioni questa estate era stata teatro di problemi causati da ragazzini, spesso ubriachi.

I fatti. Stando ad una prima ricostruzione, due ragazzine avrebbero iniziato a litigare per futili motivi. Sul posto si sono prontamente recati i Carabinieri, già in zona proprio per un servizio di controlli mirato alla movida sul territorio. L’arrivo dei militari però non è stato accolto bene dal gruppo di giovanissimi che assisteva alla rissa e che ha iniziato ad intonare cori da stadio e insulti contro i Carabinieri, forse in preda ai fumi dell’alcol.

Il tutto sotto gli occhi di centinaia di tesrtimoni oculari, tra turisti e residenti, che hanno manifestato solidarietà nei confronti delle forze dell’ordine.
“E’ stato un gravissimo episodio – ha commentato il sindaco Massimo Olivetti – non si possono tollerare episodi di mancanza di rispetto verso le forze dell’ordine. Esprimo solidarietà a nome di tutta la comunità, che prende le distanze e condanna quanto successo. Ne approfitto per ringraziare tutte le forze dell’ordine, compresa la nostra polizia locale, per l’impegno profuso nel corso dell’estate che ha permesso a tutti, turisti e cittadini, di passare una stagione tranquilla».
“Avevo chiesto più controlli e ci sono stati – ha ribadito il sindaco –, la risposta delle forze dell’ordine è sempre puntuale. Quello dei bulli è un problema che dobbiamo risolvere a più livelli, intanto perché da quello che mi risulta questi ragazzi non sono senigalliesi, quindi occorre coinvolgere il territorio. Cercheremo di capire come poter intervenire, a livello di educazione, con le scuole e certamente c’è bisogno anche del coinvolgimento delle famiglie Ai tempi miei se combinavi qualcosa, tornando a casa, ci rimediavi due schiaffoni – ricorda il sindaco Olivetti – mentre adesso, troppo spesso, i genitori tendono a giustificare i figli, viziandoli. Dobbiamo essere noi adulti a insegnare il rispetto delle persone e delle regole, mettendoli di fronte alle proprie responsabilità quando sbagliano».