ANCONA – Dal carcere di Rebibbia a Roma Claudio Pinti chiede che gli arresti domiciliari per motivi di salute. Il 40 enne di Montecarotto è stato condannato in via definitiva a 16 anni di reclusione per aver contagiato con l’Hiv la compagna, poi deceduta, e per aver infettato anche la nuova fidanzata. 
Ora è gravemente malato e stando al suo legale le sue condizioni di salute non sono compatibili con il carcere. Pinti, secondo quanto riportato dal quotidiano “La Repubblica” dichiara di non essere mai stato visitato negli ultimi due anni e di avere un sarcoma oltre all’Aids conclamato.

L’uomo non ha mai ammesso le sue responsabilità dichiarando di aver “ sottovalutato” le conseguenze della malattia. Ora per protesta ha iniziato uno sciopero della fame e della sete. I giudici finora non gli hanno creduto e ora al 40enne restano da scontare oltre 10 anni mentre
per la prossima settimana è fissata una nuova udienza davanti al tribunale di sorveglianza.