Neanche 100 giorni da Sindaco, eppure Luca Paolorossi ha già fatto parlare di sé e "soprattutto di Filottrano, che è ciò che più mi sta a cuore" dice ai microfoni di èTV durante la rassegna del mattino in direttasul canale 12. 

Un Sindaco… diverso. Vera la leggenda che Lei giri con un decespugliatore in macchina? "Si, vero.Giro la sera per controllare la città. Ho decespugliatore e motosega empre pronti in auto perché se vedo un ramo pericolante che faccio? Non lo taglio?", Ho anche un sacchetto per riparare le buche in strada, faccio anche questo, lo faccio personalmente, non me ne vergogno, i tecnici del Comune voglio aiutarli, non comandarli".

Non ha lasciato il lavoro da Sarto perché "è l'unico sostentamento per la mia famiglia. Come sapete, ho rinunciato da subito e completamente alla mia indennità da Sindaco, che ogni mese va a un'associazione diversa di Filottrano. Questo mese tocca all'Unitre, che fa un lavoro prezioso per la nostra comunità. Lavoro ogni mattina dalle 8:30 in COmune, poi nel pomeriggio mi dedico ai clienti". 

Riportare Filottrano al centro del mondo non è un sogno, ma un obiettivo. "Il cartellone degli eventi estivi l'ho pagato io, con le mie finanze private. Non volevo gravare sulle casse del COmune, d'altronde l'ho sempre fatto nella mia vita: organizzare eventi, concerti, incontri culturali che esaltassero il nome e la storia di Filottrano. Ora questo incredibile ritrovamento di reperti Piceni risalenti al 500 a.c.: spero si rivelerà un'occasione unica per portare nuovo turismo, ricchezza e prosperità alla nostra comunità".

Il modello Paolorossi è esportabile in altri comuni? "Non lo so, io il Sindaco lo faccio così. Non sono il solo a spendermi personalmente, ad andare oltre la scrivania. carnevali di Polverigi, Pieroni di Loreto, anche loro hanno la mia ammirazione. Spero di poter dare un contributo anche a livello regionale: ho idee, contatti ed entusiasmo da condividere, oltre all'amore per il nostro territorio. Fare rete è la chiave"