ANCONA – E’ stata riaperta oggi alle 12 la parte destra della scalinata del Passetto ad Ancona, un lavoro complesso portato a termine, fa sapere il comune, sulla base dei criteri del restauro conservativo e filologico, interamente realizzato con mezzi manuali. Il restauro tiene conto del criterio dell’intervento “minimo” necessario e prevede l’utilizzo di tecniche esecutive di tipo tradizionale e di materiali compatibili con quelli esistenti, largamente utilizzati e sperimentati nel restauro architettonico e storico–artistico. Un lavoro di fino anche nella scelta dei materiali, è stato condotto, insieme con la Soprintendenza, uno studio per conoscere le caratteristiche fisico-chimiche dei materiali presenti e per individuare, di conseguenza, i materiali da utilizzare per eventuali integrazioni. Dalle analisi è emerso che i campioni analizzati sono identificabili come rocce carbonatiche, compatibili con la pietra bianca proveniente dalla cava delle Cesane in provincia di Pesaro-Urbino.
Gli interventi da realizzare sono stati suddivisi in tre gruppi, corrispondenti alle tre fasi di un intervento conservativo: la pulitura, che comprende la rimozione della vegetazione superiore, delle patine, dei graffiti e di tutti quegli elementi che non fanno parte dell’architettura originaria; il consolidamento, che prevede ad esempio l’integrazione di parti mancanti e gli interventi sui giunti; la protezione, finalizzata al mantenimento dello stato di pulizia raggiunto e ad allontanare nel tempo la formazione di nuovi fenomeni di degrado.
A partire dal mese di luglio sarà cantierizzata la parte destra della scalinata, con un investimento complessivo di 1,1 milioni di euro. La riqualificazione della scalinata monumentale del Passetto rientra tra gli obiettivi strategici dell’Amministrazione comunale, che rispetta il cronoprogramma stabilito a inizio anno, che prevedeva la riconsegna ai cittadini della scalinata di destra a scendere per l’inizio dell’estate 2024.




