JESI – Schiarite sulla vertenza Caterpillar a Jesi, dopo l’annuncio della proprietà della volontà di chiudere lo stabilimento nelle Marche lasciando 260 persone, compreso l’indotto senza lavoro. Come annunciato dall’assessore regionale Aguzzi, è stato convocato il tavolo al ministero dello sviluppo economico per la prossima settimana. Sul piatto anche l’ipotesi di un’azienda del nord Italia che costruisce parti di motori per macchinari agricoli e che sarebbe interessata a rilevare lo stabilimento jesino.
I sindacati di categoria Fim-Fiom-Uilm esultano per quella che definiscono una “conquista” del tavolo ministeriale.
“Dopo 35 giorni di presidio permanente, molteplici iniziative a sostegno della vertenza e da ultimo il blocco della superstrada SS.76 da parte dei lavoratori Caterpillar, – scrivono le parti sociali – è stato conquistato il tavolo al Mise. Vogliamo ringraziare tutti coloro che si sono prodigati, in questi giorni difficili, a portarci solidarietà e collaborazione: mondo politico al completo a partire dalle Istituzioni regionali e Comunali alle Rappresentanze Parlamentari, Mondo Associativo, Sindaci dei comuni limitrofi, Vescovi dei territori, Consulta della Pace di Jesi e ogni singolo cittadino che si è unito alla nostra lotta per salvaguardare il lavoro”.Prevista un’assemblea al presidio Caterpillar, per il 21 gennaio alle 16, “con tutti i lavoratori per condividere l’esito del primo incontro del tavolo di crisi.



