Treia rafforza la propria offerta legata al cicloturismo e alla mobilità lenta con l’inaugurazione dell’“Info Bike Point in Rete”, il nuovo spazio dedicato all’accoglienza e ai servizi per cicloturisti e visitatori, che è stato inaugurato sabato 6 giugno a Villa Spada.

Il progetto coinvolge i Comuni di Treia, Apiro, Morrovalle, Montegiorgio, Grottazzolina e nasce con l’obiettivo di costruire una rete territoriale dedicata al turismo su due ruote, valorizzando percorsi, paesaggi e servizi legati alla mobilità sostenibile. L’iniziativa, che era stata presentata alla Bit di Milano lo scorso febbraio, con il Comune di Treia capofila del progetto in collaborazione con Noi Marche.

L’Info Bike Point sarà una vera e propria stazione cicloturistica dove i visitatori potranno fare una sosta, ricevere informazioni sui percorsi del territorio, consultare tracce cicloturistiche, trovare materiale informativo e usufruire di un punto di primo intervento per piccole manutenzioni alle biciclette. Il Comune di Treia ha inoltre scelto di implementare la propria postazione con arredi dedicati e biciclette a noleggio, mentre la gestione sarà affidata all’associazione Fast Forward, che curerà l’accoglienza e metterà a disposizione anche guide per esperienze immersive nel territorio.

Accanto alla struttura fisica è stata realizzata anche una web app pensata per facilitare la scelta degli itinerari e orientare i visitatori tra i diversi percorsi disponibili.

«Questo progetto – sottolinea l’assessora al turismo Sabrina Virgili – si inserisce dentro un lavoro più ampio che stiamo portando avanti su Villa Spada, sul turismo esperienziale e sulla valorizzazione del territorio attraverso nuove modalità di fruizione. Oggi il cicloturismo non è più un segmento marginale: è un modo concreto di attraversare i luoghi, fermarsi, conoscere le attività, vivere i borghi e creare economia diffusa. Per questo abbiamo scelto di investire su una rete capace di collegare territori e servizi».

Il progetto, dal valore complessivo di 86 mila euro, rappresenta infatti un modello di collaborazione tra più Comuni che hanno condiviso strumenti, identità visiva e obiettivi comuni per rafforzare l’attrattività dell’entroterra marchigiano e costruire un’offerta turistica integrata legata alla mobilità lenta e sostenibile.