
Grande partecipazione e approfondito confronto alla Loggia dei Mercanti di Ancona per il meeting “L’Intelligenza Artificiale tra coscienza e consapevolezza. Opportunità e insidie”, promosso dal Comando Militare Esercito Marche e dall’Ordine dei Giornalisti, con la collaborazione della Camera di Commercio delle Marche.
Per la prima volta si sono ritrovati attorno allo stesso tavolo il mondo militare, quello dell’informazione, la comunità accademica e il tessuto imprenditoriale, con l’obiettivo di analizzare una delle sfide più complesse e attuali del nostro tempo: il rapporto tra intelligenza artificiale, etica, diritto e centralità dell’uomo.
Ad aprire i lavori, moderati da Maria Pia Tedesco, i saluti istituzionali alla presenza di numerose autorità civili e militari, tra cui il Comandante del CME Marche, Colonnello Massimiliano Albani, il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Franco Elisei, e il Presidente della Camera di Commercio delle Marche, Gino Sabatini.
Il Professor Domenico Ursino, Ordinario di Sistemi di elaborazione delle informazioni dell’Università Politecnica delle Marche, ha illustrato in maniera chiara e divulgativa cosa sia realmente l’intelligenza artificiale, soffermandosi sui principali ambiti applicativi oggi in forte espansione: Computer Vision, analisi delle serie temporali, riconoscimento vocale e Natural Language Processing. Ampio spazio anche al celebre Test di Turing, all’intelligenza artificiale generativa e ai chatbot, strumenti ormai entrati nella quotidianità di cittadini, imprese e istituzioni.
Di particolare interesse l’intervento della professoressa Licia Califano, Direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Urbino, che ha affrontato il tema delle nuove responsabilità normative alla luce dell’entrata in vigore della Legge italiana n.132/2025, allineata all’AI Act approvato dal Consiglio dell’Unione Europea. La docente ha evidenziato la necessità di costruire un equilibrio tra innovazione tecnologica e tutela dei diritti costituzionali, sottolineando come la regolamentazione dell’algoritmo rappresenti oggi una priorità imprescindibile per evitare derive e condizionamenti nei processi decisionali umani.
Profonda e stimolante anche la riflessione filosofica proposta dal Professor Paolo Ercolani, Docente di Filosofia politica all’Università di Urbino, che ha posto al centro del dibattito il tema del transumanesimo e del futuro dell’identità umana nell’epoca dell’intelligenza artificiale. “Ci sarà ancora spazio per l’umano?”, la domanda provocatoria che ha accompagnato il suo intervento, aprendo una riflessione condivisa sul rischio di una progressiva delega della coscienza alle macchine.
A completare il quadro multidisciplinare, l’intervento introduttivo della Dottoressa Deborah Giraldi, Segretario Generale della Camera di Commercio Marche, che ha evidenziato opportunità e criticità dell’Intelligenza Artificiale per il sistema economico e produttivo, ribadendo l’importanza della formazione e della consapevolezza nell’utilizzo delle nuove tecnologie.
L’iniziativa ha confermato quanto il tema dell’Intelligenza Artificiale non possa più essere affrontato da una sola prospettiva, ma richieda un dialogo costante tra competenze diverse, capace di mettere al centro non soltanto il progresso tecnologico, ma soprattutto la persona, i diritti e la responsabilità collettiva.
La riflessione resta aperta, così come aperta resta la sfida di governare il cambiamento senza perdere di vista il valore dell’umano.





