FANO – Una lettera dal contenuto “gravemente intimidatorio e offensivo”, con espliciti riferimenti alla morte e accompagnata da un involucro contenente escrementi, in una busta indirizzata al sindaco di Fano, Luca Serfilippi, e recapitata al protocollo del Comune.

A riferirlo lo stesso primo cittadino che ha sporto querela alle autorità competenti per tutti gli accertamenti del caso “Un gesto vile e degradante, – osserva il Comune – collegato all’abbattimento dei tigli in piazza Andrea Costa, intervento previsto nell’ambito del percorso condiviso tra Comune di Fano e Soprintendenza per consentire la prosecuzione degli scavi archeologici legati al ritrovamento della Basilica di Vitruvio”.

    “Siamo davanti a un episodio gravissimo, che supera ogni limite del confronto civile e democratico – afferma il sindaco Serfilippi -. Il dissenso è legittimo, anche quando è duro; le minacce, gli atti intimidatori e i gesti degradanti non lo sono mai. Chi pensa di colpire un sindaco con questi metodi non colpisce solo una persona, ma l’intera comunità. Continueremo a lavorare per Fano con responsabilità e serenità, senza farci intimidire”.
    L’Amministrazione comunale “condanna con fermezza quanto accaduto e ribadisce la volontà di proseguire il proprio operato nell’interesse della città”.