ANCONA – Nelle Marche il prezzo del gasolio è calato di 15,8 centesimi e quello della benzina di 17, cifre ben lontane dai 24,4 centesimi di sconto teorico previsti dal decreto legge n. 33 del 18 marzo 2026.
Nonostante il provvedimento sia in vigore dal 19 marzo, i dati Mimit elaborati da Codacons e Unione Nazionale Consumatori evidenziano un vero e proprio “giallo” alla pompa: in nessuna zona della regione la riduzione ha raggiunto il taglio nominale di 20 centesimi che, con il ricalcolo dell’Iva al 22%, dovrebbe garantire un risparmio finale di circa 25 centesimi.
Il mancato allineamento dei listini suggerisce che molti distributori stiano aggiornando i prezzi con estrema lentezza o, peggio, stiano trattenendo parte del margine fiscale. Il risultato è una realtà a macchia di leopardo che penalizza gli automobilisti marchigiani, ancora in attesa del pieno beneficio economico promesso dal governo.




