URBINO – Andrea Marchionni, il 47enne di Fossombrone che ha ucciso la fidanzata del fratello, Marina Luzi, resta in carcere. È quanto deciso al termine dell’interrogatorio tenutosi ieri presso il tribunale di Urbino davanti gip Francesca D’Orazio, al suo legale Donatella De Castro e al pm della procura di Urbino Simonetta Catani.

“Ho puntato alla testa per non farla soffrire… Marina appartiene alla massoneria ed è, non lei sola, la causa del peggioramento delle mie condizioni fisiche… Loro, che si sono vaccinati contro il Covid, hanno contribuito ad aumentare i miei malesseri fisici… Da due anni mi perseguitano, e sono stanco. I motivi del mio gesto li trovate nel mio pc e in una chiavetta Usb”.

Questi sono alcuni degli estratti della deposizione di Marchionni, dichiarazioni che vengono riportate nella ordinanza con cui il gip di Urbino ha convalidato l’arresto dell’uomo e disposto la reclusione, vista la sua pericolosità sociale.