Secondo le stime dell'Organizzazione mondiale della sanità sono 1400 i sanitari uccisi a Gaza. Per loro e più in generale per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla situazione umanitaria nella striscia anche anche un centinaio di professionisti dell'azienda ospedaliero universitaria delle Marche hanno aderito alla giornata nazionale di digiuno per Gaza promossa dalla rete #digiunogaza, da Sanitari per Gaza e dalla campagna BDS "Teva? No grazie”.
Tra i professionisti riuniti davanti all'ingresso dell'ospedale regionale di Ancona anche la dottoressa Federica Iezzi, cardiochirurgo pediatrico che con medici senza frontiere è stata più volte a Gaza. Drammatica la testimonianza che porta del conflitto in corso, durante il quale per due volte ha prestato soccorso nella striscia.



