ANCONA – Altre 17 vittime correlate al Covid-19 nelle Marche, nelle ultime 24 ore con un bilancio che sale, dall’inizio dell’emergenza sanitaria che sale a 2.566. I deceduti, fa sapere il Servizio Sanità della Regione, sono dieci uomini e sette donne, tra i 62 e i 97 anni, alle prese anche con altre patologie. La provincia di Ancona si conferma la più colpita anche negli effetti più drammatici: delle 17 vittime, 12 sono dell’Anconetano.

Negli ospedali. Con una media di poco meno 50 dimessi al giorno, il trend è ancora in crescita, anche se meno forte rispetto alla settimana scorsa, per i ricoveri negli ospedali marchigiani, nella terza ondata del virus. Sono più di 960 i degenti Covid in totale, con ancora più di 100 persone in attesa nei pronto soccorso, mentre 157 sono in rianimazione. Nella provincia di Ancona, la più colpita dopo l’esordio della variante inglese e le code al pronto soccorso, le strutture ospedaliere dell’area vasta 2 rallentano l’attività ordinaria e programmata, garantendo comunque i servizi di urgenza, ma sono stati incrementati ancora posti letto Covid. Ai 31 iniziali a Senigallia, si sono aggiunti altri 16 posti letto ordinari, più 15 di semintensiva e da martedì scorso 5 di rianimazione. Altri nuovi 26 posti Covid ordinari a Jesi e 12 a Fabriano. 

 

Il contagio. E’ stabile la situazione del contagio nelle Marche, con una percentuale di positività del 28,4% sui 2182  tamponi molecolari effettuati. Emerge dal report del Servizio Salute della Regione Marche che indica 621 test positivi al Covid-19 nel percorso delle nuove diagnosi, ai quali si aggiungono i 77 positivi dei 980 antigenici rapidi (incidenza dell’8%) che poi dovranno essere di nuovo testati con il molecolare. 

Sul territorio. Dei 621 test positivi 225 sono in provincia di Ancona, 133 in provincia di Macerata, 138 in provincia di Pesaro-Urbino, 54 in provincia di Fermo, 50 in provincia di Ascoli Piceno e 21 fuori regione. 

Dei nuovi positivi quasi il 12%, ovvero 74 persone, ha sviluppato sintomi riconducibili al Covid-19.