Che cosa accade quando la giustizia si intreccia con la vendetta? E come l’opera lirica ha raccontato, nel tempo, questo conflitto ancora attuale? Sono stati questi gli interrogativi al centro dell’appuntamento promosso dall’Alam – Associazione Laureati Ateneo Maceratese, in programma venerdì scorso nella sala conferenze della sede di Economia e diritto dell’Università di Macerata.

L’incontro, dal titolo “Delitto e diritto nell’opera lirica. Vendetta personale e giustizia pubblica”, è stato presieduto dalla presidente Alam Daniela Gasparrini e ha visto l’intervento dell’avvocata Cinzia Maroni, direttrice artistica degli Aperitivi culturali di Sferisterio Cultura. L’incontro è stato accreditato ai fini della formazione forense ed è stato arricchito da letture a cura di Gabriela Lampa e da contributi video realizzati da Limone Blu.

Il rapporto tra lirica e diritto è più stretto di quanto si possa immaginare: l’opera non è solo musica, canto e scena, ma uno specchio delle tensioni sociali, politiche e culturali del proprio tempo, capace di interrogare anche il presente. Fin dalle epoche più remote, il senso dell’ingiustizia subita e il desiderio di rivalsa hanno rappresentato una costante del comportamento umano, spesso in bilico tra impulso personale e ricerca di un ordine collettivo.

A partire da due celebri opere di Giuseppe Verdi, “Rigoletto” e “Il trovatore”, l’incontro ha offerto uno spunto di riflessione su questo passaggio cruciale: dalla vendetta privata, sintetizzata nell’antico principio dell’“occhio per occhio”, a una giustizia pubblica, terza e imparziale. Nelle due vicende, infatti, i protagonisti reagiscono a torti gravissimi – lo stupro della figlia di Rigoletto e la condanna al rogo della madre di Azucena – cercando nella vendetta un risarcimento che finirà per ritorcersi contro di loro.

Un percorso storico e culturale che, come è stato evidenziato nel corso dell’incontro, non può dirsi ancora del tutto compiuto. L’appuntamento ha rappresentato dunque un’occasione per interrogarsi sul significato della giustizia oggi, attraverso il dialogo tra diritto e arti.

Avvocata cassazionista, Cinzia Maroni organizza da oltre vent’anni gli Aperitivi culturali all’interno della stagione lirica maceratese: un “festival nel festival” in cui filosofi, artisti, giornalisti, musicologi, storici e giuristi si confrontano sui temi proposti dalle opere in cartellone, con uno spazio dedicato ogni anno all’analisi giuridica delle vicende rappresentate.

L’incontro integrale (registrato da èTV Marche) è già online al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=qBk-PWyIP0U.