FALCONARA – La vita quotidiana è spesso costellata di metaforici pugni e di “no”, di parziali insuccessi che spesso sia gli adulti sia i più giovani fanno fatica ad accettare, per questo, il Gruppo Amici per lo Sport in collaborazione con il Comune di Falconara Marittima, con l’Università Politecnica delle Marche con la Confartigianato, gli enti, le associazioni, le imprese che sostengono questa iniziativa hanno voluto organizzare un incontro pubblico con Julio Velasco per imparare tutti come trarre l’energia necessaria per puntare di nuovo con serenità al raggiungimento di una vita equilibrata, per alimentare le proprie capacità di rialzarsi dalle sconfitte e attingere proprio dalle esperienze negative la lucidità e la forza che permettono di migliorare se stessi e la propria tecnica per centrare nuovi obiettivi. L’appuntamento venerdì 28 ottobre ore 20:45 Palazzetto dello Sport “PalaBadiali” Falconara Marittima.

Durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento, particolarmente importanti sono state le parole di Ferdinando “Fefè” De Giorgi allenatore della Nazionale maschile di pallavolo che in collegamento ha sottolineato come chi fa sport ha un grande vantaggio perché la capacità di reazione si impara proprio nella pratica sportiva, specialmente nella pallavolo in cui non ci sono tempi supplementari. Lo sport, ha proseguito “Fefè”, insegna a reagire nel modo corretto quando le cose non vanno bene, non te lo fa mai vedere come una difficoltà che hai ma anzi, come un momento in cui riflettere su cosa possiamo migliorare di noi stessi e sono insegnamenti che rimangono in noi, anche nella vita. Infondo quello che si impara è un atteggiamento. Il Professor Massimo Conti, delegato per lo sport della Università Politecnica delle Marche ha, invece posto l’attenzione su quanto le associazioni sportive del territorio siano fondamentali per la formazione della attitudine dei futuri professionisti nella varie discipline accademiche.

Il sindaco di Falconara Stefania Signorini ha ringraziato il Gruppo Amici per lo Sport e il suo presidente Tarcisio Pacetti per aver saputo intercettare un bisogno della collettività: quello di imparare a reagire alle avversità della vita. Una capacità molto importante specie per i giovani, i più fragili di fronte alle limitazioni che negli ultimi due anni sono state imposte alle attività di socializzazione a causa dell’emergenza sanitaria.

Biografia Julio Velasco. Nato in Argentina, Julio Velasco comincia a 15 anni a giocare a pallavolo. Studia Filosofia all’Università e a 23 anni comincia l’attività di allenatore. Diventa campione d’Argentina con la squadra Ferrocarril Oeste di Buenos Aires e, appena trentenne, consegue come vice allenatore il 3° posto ai Campionati Mondiali del 1983 con la squadra nazionale argentina. Nello stesso anno arriva in Italia, dove allena per 2 anni la squadra di A2 “Tre Valli Jesi”, per poi arrivare a Modena nel 1985. Qui con la “Panini” conquista lo scudetto per 4 anni consecutivi, oltre a Coppa Italia e Coppa delle Coppe. Nel 1989 diventa allenatore della Nazionale Maschile Italiana, con la quale, in 7 anni, conquista 3 titoli europei e 2 mondiali, un argento olimpico, 5 World League e una Coppa del Mondo. Dopo una breve esperienza con la nazionale femminile, approda al calcio, con incarico di Direttore Generale presso la S.S. Lazio Calcio e di coordinatore dell’area medico-fisica presso l’Internazionale F.C. Nel 2003 torna alla pallavolo italiana come allenatore della “CoprAsystel” di Piacenza, con la quale conquista il 2° posto in campionato e in Coppa CEV. Dopo aver allenato la “Cimone” di Modena e l’”Acqua Paradiso” Montichiari, torna sulla panchina di una Nazionale con la Spagna, con la quale ottiene la medaglia d’argento ai Giochi del Mediterraneo. Dal 2011 al 2013 allena la Nazionale dell’Iran, con la quale vince per la prima volta nella storia dell’Iran e per due edizioni consecutive i Campionati Asiatici e centra una storica qualificazione per la World League. Dal 2014 al 2018 è primo allenatore della Nazionale Argentina di pallavolo, con la quale nel 2015 ottiene uno storico oro ai Giochi Panamericani. Allena per un anno la squadra “Modena Volley” per poi decidere di ritirarsi dalla carriera di allenatore dopo 44 anni di attività. Attualmente svolge per la Federazione Italiana di Pallavolo l’incarico di Direttore Tecnico delle Squadre Nazionali Giovanili maschili, che sotto la sua direzione hanno vinto diverse edizioni dei Campionati Mondiali ed Europei nelle diverse categorie. E’ l’unico allenatore di pallavolo ad aver vinto con squadre nazionali di 3 continenti diversi. La maggior parte dei suoi secondi allenatori sono a loro volta diventati allenatori di squadre nazionali. Svolge attività di relatore per conferenze in ambito universitario ed aziendale sulla gestione dei gruppi, il lavoro di squadra, la motivazione, la leadership, la formazione, il cambiamento ed il miglioramento.

Il G.A.S. Gruppo Amici per lo Sport è nato, più di dieci anni fa, come gruppo di “volonterosi” ora è costituto come A.P.S. Associazione di Promozione Sociale, senza scopo di lucro, con finalità sia di organizzare eventi ludici a scopo filantropico sia eventi di promozione alla tutela della salute e di prevenzione sanitaria tout court.

I focus tematici sono lo sport perché rappresenta la matrice che accomuna la maggior parte dei componenti del nucleo storico del G.A.S. in particolare la pallavolo. L’impegno sociale, un concetto che si lega con sport e cultura. Il G.A.S. in tutti questi anni, ha devoluto alle associazioni del territorio che operano nel mondo del sociale, più di 55 mila euro cifra che per una una realtà come la nostra rappresenta un risultato particolarmente significativo. La cultura, perché noi del G.A.S. crediamo che non si possa, non si debba, parlare di sport scollegandolo dalla cultura che lo circonda, legandolo a concetti di etica nel comportamento di ogni individuo. Tra gli eventi ludici, ha un peso rilevante l’organizzazione della manifestazione annuale “Nonni & Nipoti”. La piazza principale di Falconara Marittima, diventa il punto di partenza di una camminata non competitiva dei nonni e dei loro nipoti uniti tra di loro con un cordino al polso simbolo di un legame affettivo ed empatico rappresentazione di un concetto semplice, ma estremamente importante: “tanto più il nonno parla con il nipote e il nipote ascolta il nonno, tanto più si migliorerà l’attuale e le future generazioni”. Nell’udienza papale del 3 novembre 2021 questa iniziativa ha ricevuto l’apprezzamento del Santo Padre. Da 357 a 1.000 questi sono i numeri dei partecipanti alla manifestazione, dalle 3mila alle 4 mila persone presenti il coinvolgimento di un’intera città, e non solo della città. Il G.A.S. dal 2013, organizza annualmente, manifestazioni focalizzate sulla prevenzione sanitaria e l’organizzazione di questi eventi è un ulteriore contributo che il G.A.S. vuole dare alla comunità in cui opera. 8.336 le visite mediche che sono state effettuate
gratuitamente, per coloro che vi hanno partecipato contribuendo ad un risparmio economico per il SSN non “indifferente”.