ROMA – Ancona capitale della cultura. L’annuncio in mattinata da parte del ministro della Cultura, Alessandro Giuli, con il dossier “Ancona. Questo adesso”. La commissione ha ritenuto “eccellente” il dossier di Ancona, che è stata eletta all’unanimità.  Il Comune ha presentato, si legge nelle motivazioni, un “modello di valorizzazione culturale solido e coerente capace di coniugare identità e apertura internazionale, in una visione che prevede rigerenerazione e inclusione”, con un “programma di interventi solido” che “include un pubblico ampio e diversificato”. La strategia di investimento è stata ritenuta “coerente con un impatto significativo sul tessuto socio economico” ed è stata considerata “rilevante l’attenzione alla dimensione europea e mediterranea che rafforza il posizionamento del progetto, così come il coinvolgimento enti territoriali e i giovani, considerati come protagonisti dei processi culturali”. Il dossier “soddisfa pienamente gli indicatori del bando ponendosi come modello di progettazione cultruale innovativa e condivisa”.    Il titolo del dossier è ispirato alle parole del poeta locale Francesco Scarabicchi e consiste di un programma di 60 pagine diviso in quattro macroaree, ciascuna delle quali contrassegnata da un avatar in funzione di nume tutelare, cui si aggiunge quello di Venere cui era dedicato anticamente il Duomo, e che individua nella città l’epicentro culturale ed economico dell’Adriatico e il crocevia di percorsi verso Oriente.     La prima macroarea, sotto il segno di Luigi Vanvitelli, s’intitola ‘Questo mare’ e si propone come laboratorio di un nuovo rapporto tra infrastrutture e comunità, ma anche come spazio culturale, artistico e sociale a partire dalla Mole Vanvitelliana. La seconda, che prende il nome di ‘Via Maestra’, sotto l’egida del viaggiatore e padre dell’archeologia moderna Ciriaco Pizzecolli, richiama invece attraverso un percorso nel centro storico il recupero monumentale di tutti gli spazi culturali: dalla Pinacoteca, al Museo archeologico nazionale, alla Biblioteca, come altrettanti nodi di una rete condivisa per mostre, convegni ed eventi.     La terza, ‘Adesso parco’ sotto il segno dell’eroina Stamira, riguarda invece il Parco urbano del Cardeto e quello regionale del Conero in cammino per diventare parco nazionale.    Infine, sotto la protezione del grande tenore originario di Ancona Franco Corelli, c’è la macroarea ‘Mare culturale’, che intende raccogliere i progetti digitali e i nuovi linguaggi delle giovani generazioni. 


LE REAZIONI:

Silvetti, ‘con Capitale Cultura 2028 investimenti per 50 milioni’
“In termini di infrastrutture e di attività di investimento parliamo di oltre 50 milioni di euro. Per l’anno delle celebrazioni ne sono previsti 7. Ma a noi interessano gli investimenti duraturi che danno prospettiva alla città”. Lo ha detto il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, a margine dell’annuncio della Capitale italiana della Cultura 2028.
    Nel dossier “abbiamo punti di forza che ci servono per migliorarci all’interno – ha aggiunto -. Rappresentiamo non solo la città, rappresentiamo la regione. Dietro di noi c’era un intero territorio e uno dei nostri grandi obiettivi è quello di dare una mano alle aree interne, ai piccoli comuni che vivono un momento di grande difficoltà”.
    “La nostra funzione di città del Medio Adriatico ci mette nella condizione di essere sì Capitale italiana della cultura 2028, ma di arrivarci con una grossa pianificazione per rigenerare una città che ha 2.400 anni di storia – ha proseguito Silvetti – ed è anche sede del segretariato permanente dell’iniziativa Adriatico-Ionica”.


Paraventi, ‘città è autrice del proprio destino culturale’
“La vera particolarità di Ancona 2028 è che questa città ha scelto di assumersi fino in fondo la responsabilità di raccontarsi e progettarsi”. Così Marta Paraventi, assessora del Comune di Ancona alla Cultura, commentando la proclamazione di Ancona come Capitale italiana della cultura 2028.
    “La città non ha delegato la propria anima: ha deciso di diventare autrice del proprio destino culturale, a partire da una scelta fondativa, quella di orientare il dossier sulle parole del poeta Francesco Scarabicchi. – ha aggiunto Paraventi – ‘Questo. Adesso.’ è il programma operativo che accompagnerà Ancona verso il 2028: una visione che unisce porto, città e paesaggio e ne traduce l’identità profonda in sviluppo culturale, urbano e sociale. Questo riconoscimento rafforza un progetto capace di generare valore, attrarre investimenti, intercettare risorse e posizionare Ancona in modo più strutturato e competitivo nel panorama nazionale e internazionale. Ora si apre la fase più importante: dare continuità, coerenza e attuazione a un lavoro già avviato, contando su un tessuto sociale, civile e culturale che ha già dimostrato di voler camminare insieme”.


Acquaroli, ‘Ancona capitale cultura testimonia potenziale della regione’
“Il titolo di Capitale italiana della cultura, che torna nelle Marche per la seconda volta dopo Pesaro 2024, testimonia l’enorme potenziale della nostra regione e la grandezza di un patrimonio che vuole farsi scoprire dall’Italia e dal mondo intero”. Così in una nota il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, commentando la proclamazione di Ancona capitale italiana della cultura del 2028.
    “Siamo profondamente orgogliosi di questo risultato, che premia un percorso condiviso tra istituzioni, territorio e comunità. – ha aggiunto Acquaroli – La Regione Marche ha sostenuto con convinzione la candidatura di Ancona, che ha saputo valorizzare la propria identità e l’eredità della sua storia millenaria traducendole in una visione contemporanea e proiettata al futuro”.


Santanchè, ‘Ancona Capitale italiana cultura 2028 volano per il turismo’
 “Ancona Capitale italiana della Cultura 2028 è una vittoria della città e delle Marche, che vedono riconfermarsi questo titolo dopo Pesaro 2024, ma è anche un successo per il turismo e l’economia nazionali. Questo riconoscimento, infatti, incentiva i territori a una programmazione di lungo periodo, attrae sponsor e fondi, moltiplica l’investimento iniziale e impatta anche sui flussi turistici, non soltanto delle destinazioni premiate: già in passato, le città capitali hanno contribuito a far sì che le mete culturali in Italia coprissero oltre il 60% delle presenze totali”. Lo dice la ministra del Turismo Daniela Santanchè commentando la proclamazione di Ancona a Capitale della Cultura 2028. 


Ferretti, ‘grande occasione per Ancona, nel suo mare l’energia creativa’
 “Ancona è nel mio cuore: qui è nata la mia carriera con i primi film e l’ispirazione per Fellini in ‘E la nave va’. Questa vittoria è una grande occasione: la città ha nel mare, nella storia e nella luce un’energia creativa unica. Sarò testimonial della sua bellezza, trasformando il patrimonio adriatico in narrazione cinematografica universale”. Sono le parole dello scenografo tre volte premio Oscar, Dante Ferretti, in merito alla proclamazione di Ancona come Capitale italiana della cultura 2028. Ferretti, coinvolto nel progetto del capoluogo marchigiano, è il direttore artistico di uno dei progetti portanti del dossier, il Museo della Civiltà del Mare Adriatico.



Bugaro, ‘Ancona simbolo di un territorio che vuole crescere’
 “Un riconoscimento che premia una città che negli ultimi anni ha saputo riscoprire la propria identità, valorizzare il proprio patrimonio e guardare al futuro con ambizione”. Così l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Giacomo Bugaro, ha commentato la proclamazione di Ancona come capitale della cultura italiana del 2028.
     “Il mare, il porto, la storia millenaria, la cultura come motore di sviluppo: oggi Ancona diventa simbolo di un intero territorio che crede nella bellezza, nell’innovazione e nella propria capacità di crescere. – ha aggiunto Bugaro – Un grazie al sindaco Daniele Silvetti, all’assessore alla Cultura Marta Paraventi, a tutta la giunta e all’amministrazione comunale per il lavoro svolto e per aver creduto in questo progetto. È una straordinaria opportunità per tutto il sistema Marche: turismo, imprese culturali, giovani, formazione. Un’occasione concreta per generare sviluppo, lavoro e nuove prospettive. Ora inizia la sfida più importante: trasformare questo titolo in valore reale per cittadini e imprese”.


Pasqui, ‘Ancona capitale cultura è orgoglio per tutti i marchigiani’
“Un’opportunità diffusa, capace di coinvolgere tutte le Marche”. Con queste parole il presidente del consiglio regionale Gianluca Pasqui ha accolto la proclamazione di Ancona a Capitale italiana della Cultura 2028, esprimendo a nome dell’intera assemblea le congratulazioni al sindaco Daniele Silvetti e a chi ha lavorato al dossier.
    “Un traguardo di straordinario valore e un motivo di profondo orgoglio per l’intera comunità marchigiana” dice Pasqui, che sottolinea come il riconoscimento premi non solo la città ma un territorio che ha saputo “investire nella cultura come motore di sviluppo e strumento di inclusione”.
    Il consiglio regionale, assicura Pasqui, garantirà “il massimo sostegno istituzionale” nel percorso verso il 2028, con l’obiettivo di estendere le ricadute del titolo all’intero territorio regionale.


Manzi (Pd), ‘Ancona capitale cultura è un’occasione per tutte le Marche’
 “Congratulazioni ad Ancona, scelta come Capitale italiana della Cultura 2028. “Ora tutti al lavoro insieme con autentico spirito di collaborazione per farne un’occasione di successo per tutte le Marche”. Lo afferma Irene Manzi, deputata marchigiana del Pd, commentando la proclamazione di Ancona a Capitale della cultura 2028.
     “Questo importante riconoscimento premia la ricchezza culturale, storica e artistica della città e dell’intera regione Marche. – ha aggiunto Manzi – Il progetto ‘Ancona. Questo adesso’ rappresenta un’occasione importante per promuovere creatività, innovazione e sviluppo culturale, attrarre nuovi visitatori e valorizzare il talento locale. Un’occasione che non possiamo perdere in alcun modo. Dopo Pesaro nel 2024, un nuovo capoluogo marchigiano ottiene questo prestigioso riconoscimento, patrimonio e occasione importante per lo sviluppo culturale di tutta la regione.


Garofalo, ‘Ancona capitale cultura è traguardo di speranza per la città’
 “Ancona Capitale della Cultura 2028 è un traguardo di valorizzazione del patrimonio culturale e della capacità di programmazione e investimento in questo settore, di crescita e di speranza per la città e per il territorio. Un risultato per il quale esprimo le congratulazioni mie e di tutta l’Autorità di sistema portuale”. Così Vincenzo Garofalo, presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, commentando la proclamazione di Ancona a Capitale italiana della Cultura 2028.
    “Siamo contenti di aver contribuito a costruire il dossier per la candidatura, con l’obiettivo di valorizzare il mare e il ruolo del porto che è parte del tessuto culturale, economico e storico cittadino”, ha concluso.


Baldelli, ‘Ancona capitale cultura grazie al gioco di squadra’
 “Sogno avverato, sfida vinta”. L’assessore regionale nelle Marche alle Infrastrutture, Francesco Baldelli, celebra così la proclamazione di Ancona a Capitale italiana della Cultura 2028, definendola “un risultato del sindaco Silvetti e di tutte le componenti sociali, culturali ed economiche della città”.
    “Oggi vince Ancona e vincono tutte le Marche”, dice Baldelli, che legge il riconoscimento come conferma del “gioco di squadra” e lo collega alle infrastrutture in corso di realizzazione per connettere il capoluogo al resto della regione, alle altre nazioni adriatiche e all’Europa.


Battistoni (FI), ‘il risultato di Ancona costruito con impegno e costanza’
“Un risultato costruito con impegno e costanza dal sindaco Daniele Silvetti, frutto di un lavoro che ha unito tutte le realtà anconetane”. Il deputato e segretario regionale nelle Marche di Forza Italia, Francesco Battistoni, si congratula con Ancona proclamata Capitale italiana della Cultura 2028 dalla commissione ministeriale.
    Battistoni sottolinea il carattere corale del risultato – amministrazione, realtà sociali e civiche, cittadini e Regione Marche – e lo legge come espressione di “una visione di città che rivendica la propria identità ma si apre all’innovazione”. Un plauso, dice, va anche alle altre città candidate: “l’intenzione di voler rappresentare il senso italiano della cultura costituisce per loro un merito significativo”, indipendentemente dall’esito.


Biancani, ‘Ancona capitale cultura risultato storico, collaboriamo’
“Un risultato storico per le Marche, frutto di un bel lavoro di costruzione del dossier e di partecipazione”. Il sindaco di Pesaro Andrea Biancani si congratula con Ancona proclamata Capitale italiana della Cultura 2028 e si dice pronto a collaborare “con grande convinzione” alla riuscita dell’iniziativa.
    Pesaro, che ha ottenuto il titolo nel 2024, guarda già oltre. Il vicesindaco con delega alla Cultura, Daniele Vimini, annuncia che alla città dorica verrà dedicata un’intera stagione del programma nell’ambito della candidatura di Pesaro a Capitale europea della Cultura 2033: “Si creano tutte le possibilità affinché l’effetto Ancona 2028 possa prolungarsi per anni, diventando un ulteriore punto di forza” per la candidatura europea.
    Biancani e Vimini augurano ad Ancona “un anno straordinario che sappia generare effetti duraturi non solo in termini di notorietà, ma anche di patrimonio culturale, creatività e innovazione”.


Ancona capitale della Cultura 2028, Castelli ‘occasione storica per rilancio’
“È una vittoria storica, di grande valore, che premia non solo Ancona ma l’intera regione Marche. Il riconoscimento di Capitale italiana della Cultura 2028 rappresenta una grande occasione di rilancio, sviluppo e crescita per tutto il territorio”. Lo afferma Guido Castelli, commissario alla ricostruzione post sisma, commentando l’assegnazione del titolo alla città dorica con il dossier “Ancona. Questo adesso”.
    Castelli ha poi aggiunto: “Desidero ringraziare il presidente della Regione Francesco Acquaroli per il sostegno convinto e il sindaco Daniele Silvetti per il grande lavoro svolto. – dice – Questo risultato è il frutto di una visione condivisa e strategica: un gioco di squadra che ha saputo valorizzare le potenzialità del territorio”.
    “Tra la struttura commissariale che guido e Ancona esiste un legame forte, consolidato dagli interventi per il sisma del 2022, con importanti risorse destinate alla città. – aggiunge – Oggi questo riconoscimento rafforza ulteriormente un percorso di crescita che guarda al futuro con fiducia e ambizione”.
    “Come ha sottolineato il sindaco Silvetti – prosegue Castelli – Ancona rappresenta l’intera regione e può diventare un motore di sviluppo anche per le nostre aree interne attraverso la valorizzazione del vasto patrimonio storico, artistico e culturale”.
    “È proprio in questo legame tra costa ed entroterra che si gioca una sfida decisiva. Questa vittoria – conclude Castelli – deve tradursi in investimenti duraturi, capaci di generare opportunità, lavoro e coesione sociale. Ancona può essere il punto di partenza di una nuova stagione per tutte le Marche”.


Ricci (Pd), ‘Ancona capitale cultura può dare slancio al turismo’

“Complimenti ad Ancona per il grandissimo traguardo che la porterà ad essere Capitale italiana della Cultura 2028. È un’opportunità importante per la città ma anche per tutta la regione Marche, che bisogna sfruttare a pieno per valorizzare al meglio tutte le province marchigiane e le loro bellezze”. Così Matteo Ricci, europarlamentare del Pd, ha commentato la proclamazione di Ancona a Capitale europea della cultura 2028. Da sindaco di Pesaro, Ricci si era aggiudicato il riconoscimento per la città marchigiana nel 2024.
    “Questo riconoscimento può dare uno slancio notevole al turismo – ha aggiunto -. Lavoriamo insieme per questa grande opportunità che può rilanciare i nostri territori, con una visione chiara e programmatica che sappia raccontare Ancona e le Marche al mondo, affinché siano ancora più internazionali, per la loro storia, cultura e qualità della vita. Da parte mia c’è il massimo sostegno e supporto, all’insegna di uno spirito di collaborazione”.


Pd Ancona, ‘Ancona capitale cultura è traguardo che la città merita’
“La proclamazione di Ancona a Capitale Italiana della Cultura è per noi motivo di gioia e di orgoglio. È un traguardo che la nostra città merita profondamente”. Così in una nota la segretaria del Pd di Ancona, Federica Fiordelmondo, e la capogruppo in Consiglio comunale ad Ancona, Susanna Dini.
    “Ancona ha una bellezza e una storia che meritano di essere svelate agli italiani e valorizzate sempre di più. – aggiungono – Un riconoscimento che deriva anche dal percorso di crescita del tessuto culturale, costruito convintamente negli anni, e dal recupero dei contenitori storici oggi diventati asset strategici della candidatura. Questo risultato dimostra che alcuni grandi traguardi sono possibili se c’è sinergia e continuità nelle azioni, al di là degli scontri di parte. Oggi vince Ancona e noi siamo pronti a fare la nostra parte affinché questa opportunità porti benefici duraturi a tutto il territorio”



Nobili (Avs), ‘bene Ancona capitale cultura, ora serve ambizione e visione’
 “Ancona non è mai stata una città semplice da raccontare, ma forse proprio per questo ha sempre avuto qualcosa di più profondo da dire”. Il consigliere regionale nelle Marche di Alleanza verdi e sinistra (Avs), Andrea Nobili, già assessore alla Cultura del Comune di Ancona, commenta con soddisfazione la proclamazione della città a Capitale italiana della Cultura 2028, ma subito mette in guardia dall’autocompiacimento.
    Il titolo, dice Nobili, premia la determinazione dell’attuale amministrazione – alla quale rivolge i complimenti – ma sarebbe “riduttivo fermarsi a questo”: dietro al riconoscimento ci sono “anni di lavoro, di energie diffuse, di associazioni, operatori culturali, artisti e cittadini che hanno continuato a credere nella cultura come infrastruttura civile, prima ancora che come evento”.
    La parte più difficile, avverte, viene adesso. “Non basterà costruire un calendario di iniziative. Servirà una visione capace di tenere insieme qualità, inclusione, accesso e partecipazione”. Un invito a essere “contenti in modo esigente”, perché “Ancona, quando vuole, sa essere molto più di come spesso viene raccontata”.



Arcivescovo Ancona, ‘città capitale cultura è un punto d’inizio’
“Ancona è davvero una grande città per storia, cultura e vocazione, è la porta d’Oriente e la via della pace, e questo riconoscimento lo conferma con forza”. L’arcivescovo di Ancona-Osimo Angelo Spina esprime soddisfazione per la proclamazione della città a Capitale italiana della Cultura 2028, sottolineando il contributo dell’arcidiocesi al percorso di candidatura.
    Spina ricorda il patrimonio religioso della città – chiese, opere d’arte, musei diocesani – come parte centrale di una storia millenaria che “continua a parlare all’uomo contemporaneo”, e legge il risultato come frutto di un lavoro condiviso tra istituzioni, enti e associazioni del territorio.
    Un pensiero particolare, dice l’arcivescovo, va ai giovani, “protagonisti di questo progetto”, che la Chiesa di Ancona-Osimo accompagna anche attraverso iniziative dedicate. Il titolo, conclude, “non è un punto di arrivo, ma un inizio”: l’invito è a proseguire “con responsabilità e visione, perché questo riconoscimento porti frutti duraturi per tutta la comunità”.

Camera commercio Marche, ‘riconoscimento ad Ancona è leva di sviluppo’
 “La Camera di Commercio ha creduto fin dall’inizio in questo progetto, sostenendolo come partner convinto, nella consapevolezza che la cultura rappresenti una leva strategica di sviluppo economico, sociale e identitario”. Così Gino Sabatini, presidente della Camera di Commercio delle Marche, commentando la proclamazione di Ancona Capitale italiana della cultura 2028.
    “È stato riconosciuto il valore di una proposta capace di guardare alla dimensione mediterranea ed europea di Ancona, valorizzandone il ruolo storico e la sua naturale vocazione all’apertura e al dialogo internazionale. – prosegue Sabatini – Uno degli elementi qualificanti del dossier è l’aver posto i giovani al centro, non solo come fruitori ma come protagonisti attivi della progettazione e della vita culturale. Questo approccio rappresenta un investimento concreto sul futuro”.
     Altro aspetto determinante, secondo Sabatini, è stato il modello di collaborazione messo in campo. “La sinergia tra istituzioni, associazioni, imprese e mondo culturale ha dimostrato quanto il lavoro condiviso possa generare risultati ambiziosi e concreti. È questa la strada che dobbiamo continuare a percorrere”, conclude.


Confindustria Ancona, ‘per Ancona traguardo che premia identità e progettualità’
“Confindustria Ancona ci ha creduto da subito e oggi siamo qui a complimentarci con Ancona Capitale della Cultura 2028. Si tratta di un traguardo di grande valore, che premia una visione capace di coniugare identità, progettualità e apertura internazionale”. Così in una nota Diego Mingarelli, presidente di Confindustria Ancona, commentando la proclamazione di Ancona come Capitale italiana della cultura 2028.
    “Abbiamo sostenuto con convinzione la candidatura perché siamo certi che la cultura rappresenti una leva strategica di sviluppo, in grado di generare attrattività, innovazione e nuove opportunità per il territorio. – ha aggiunto Mingarelli – Le Marche, e Ancona in particolare, esprimono da sempre una profonda integrazione tra cultura e sistema produttivo: dalla manifattura alla nautica, dal design alla creatività diffusa. Questo riconoscimento rafforza un percorso che mette al centro il capitale umano, le competenze e la qualità delle relazioni. La cultura non è soltanto memoria, ma una forza propulsiva capace di orientare il futuro, favorendo investimenti e valorizzando il nostro genius loci. Siamo convinti che questo risultato offrirà nuove prospettive alle imprese, aumentando la visibilità internazionale e stimolando progettualità condivise tra istituzioni, imprese e mondo della conoscenza, in una visione di sviluppo”. 


Confcommercio, ‘con Ancona capitale cultura ci aspettano anni d’oro’
“Abbiamo anni d’oro davanti”. Massimiliano Polacco, direttore di Confcommercio Marche Centrali, accoglie con entusiasmo la proclamazione di Ancona a Capitale italiana della Cultura 2028 e annuncia la disponibilità delle imprese del settore a fare da supporto alle iniziative in programma.
    Polacco indica in turismo e cultura i comparti chiamati a raccogliere i frutti del riconoscimento. Attraverso Impresa Cultura Italia – la struttura di Confcommercio che rappresenta le imprese culturali e creative – l’associazione si dice già pronta a collaborare all’organizzazione.
    “Il turismo moderno cerca attrattività ed esperienzialità”, dice, e il titolo offre l’occasione per metterle in luce “con grandi ricadute su tutto il territorio, sia della città di Ancona che delle Marche in generale”


Cna Ancona, ‘premio a città è un’occasione concreta di crescita’
“La vittoria di Ancona è una bellissima notizia per la città e per tutto il territorio, ma ora comincia la fase più importante: trasformare questo titolo in un’occasione concreta di crescita e sviluppo diffuso”. Monia Dell’Orso e Massimiliano Santini, rispettivamente presidente e direttore di Cna Ancona, si congratulano per la proclamazione della città a Capitale italiana della Cultura 2028 e guardano già agli obiettivi operativi da centrare nei prossimi anni.
    Per Cna il titolo non va letto come un semplice appuntamento culturale, ma come “leva strategica” per mettere in rete centro e porto, imprese e luoghi della cultura, artigianato e creatività. Serve però, avvertono Dell’Orso e Santini, “una regia stabile capace di coinvolgere istituzioni, associazioni, imprese, scuola, università e operatori culturali”, fondata su “collaborazione e concretezza”.
    Tra le priorità indicate: rafforzare l’accoglienza urbana e turistica, migliorare il decoro degli spazi pubblici, coinvolgere le imprese artigiane e commerciali e costruire un calendario che renda protagonisti anche i quartieri. L’obiettivo, concludono, è un’eredità che vada oltre il 2028: “La cultura può e deve generare economia sana, coesione sociale e opportunità per i giovani e le micro e piccole imprese”.


Confartigianato, ‘premio ad Ancona per capacità di fare progetto condiviso’

“Un traguardo di grande valore che premia non solo la ricchezza culturale del territorio, ma anche la capacità di costruire un progetto partecipativo e strutturato”. Marco Pierpaoli, segretario di Confartigianato Imprese Ancona-Pesaro e Urbino, si congratula per la proclamazione di Ancona a Capitale italiana della Cultura 2028 e annuncia l’intenzione di proseguire il dialogo già avviato con istituzioni e attori locali.
    Confartigianato punta in particolare a promuovere l’artigianato e rafforzare la collaborazione tra settore culturale ed economico, “valorizzando le eccellenze locali e creando nuove sinergie per lo sviluppo sociale ed economico di Ancona”. Il presidente di Confartigianato Ancona Paolo Longhi conferma la disponibilità dell’associazione a fare da partner attivo: “La cultura rappresenta un motore strategico per lo sviluppo del territorio”