ANCONA – “Una bella sfida, affascinante. Sicuramente è un bel progetto in una piazza importante come Ancona che ha fame di calcio. Senza fare proclami, vogliamo allestire una squadra che sia capace di portare entusiasmo in questa città”. E’ cambiato d’improvviso il contesto del direttore sportivo Francesco Micciola: da Matelica ad Ancona-Matelica. Il che comporta più responsabilità, maggiori pressioni, ma anche un piccolo aiuto in sede di mercato “perché il nome Ancona alletta”.

Dopo la conferenza stampa alla Mole e l’avvallo al progetto da parte della tifoseria dorica, sono ore di lavoro intensa per la società del presidente Canil che entro lunedì 21 giugno dovrà depositare in Lega Pro la documentazione richiesta con l’indicazione dello stadio Del Conero come impianto di gioco. Entro il 28 giugno invece dovrà essere inviata la domanda di iscrizione vera e propria al campionato. Il termine ultimo entro cui richiedere invece il cambio di denominazione è fissato al 15 luglio, ma in questo senso l’iter burocratico è già stato avviato e nei prossimi giorni sarà definito l’atto notarile e la conseguente pratica inviata a Lega Pro e Figc.

La serie C che torna nel capoluogo di regione riaccende gli entusiasmi: “cerchiamo giocatori che abbiano voglia, fame e passione – spiega ancora Micciola -, che hanno quel passo che serve per una categoria importante come la C. Serve una squadra solida, tosta, composta da gente che sposi la causa e lotti per la maglia”. Rimangono da definire in maniera ufficiale la conferma di mister Colavitto che ha appena vinto la battaglia personale contro il Covid, data e sede del ritiro estivo, comunque nelle Marche.