I lavoratori rispondono con lo sciopero a Federmeccanica e alla rottura della trattativa per il rinnovo del contratto di lavoro.
Le mobilitazioni indette a livello nazionale hanno interessato anche le Marche con presidi in tutte e cinque le province. Qui siamo a Fincantieri ad Ancona che conta 700 dipendenti diretti e 3500 ingressi giornalieri con le ditte che lavorano in appalto. Lo sciopero ha avuto un adesione altissima, così come alla Crn del gruppo Ferretti dove lo sicopero ha coinvolto il 100% dei lavoratori interessati.

Le sigle sindacali ribadiscono le richieste contenute nella piattaforma rigettata da Federmeccanica: l'aumento salariale di 280 euro e la riduzione dell'orario di lavoro a 35 ore rispetto alle attuali 40. Ma anche la regolamentazione dell’utilizzo dei contratti precari e garanzie economiche e occupazionali per i lavoratori nel caso di cambio di appalto.