ANCONA – Le Marche migliorano su parità di genere e raccolta differenziata, ma peggiorano su povertà, acqua e disuguaglianze. Lo rileva il Rapporto “I territori e lo sviluppo sostenibile 2025” dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), presentato oggi a Roma al Cnel, che analizza il posizionamento di Regioni e Città metropolitane rispetto ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030.
Tra il 2010 e il 2024 la regione mostra miglioramenti su salute, istruzione, parità di genere, energia, città e comunità, consumo e produzione responsabili. In particolare, aumenta la quota di donne nel Consiglio regionale (+12,7 punti percentuali tra il 2012 e il 2024) e la raccolta differenziata dei rifiuti urbani (+32,9 punti tra il 2010 e il 2023).
Peggiora invece la situazione su povertà, acqua, disuguaglianze, vita sulla terra e giustizia. Aumenta la popolazione in povertà relativa (+5,8 punti percentuali tra il 2014 e il 2024) e la dispersione idrica (+5,5 punti tra il 2012 e il 2022). Crescono anche l’emigrazione ospedaliera (+2,7 punti tra il 2010 e il 2023) e l’indice di consumo del suolo, che arriva a 106,8 punti nel 2023 rispetto ai 103,8 del 2012.
Il rapporto, basato su circa 100 indicatori statistici, rileva che la regione può raggiungere il 34% degli obiettivi quantitativi analizzati, mentre per il 31% la situazione è in peggioramento.



