FANO – Climatizzatori spenti, finestre chiuse e niente attività all’aperto: sono le indicazioni per chi vive o lavora entro due chilometri dall’enorme incendio di vaste proporzioni esploso all’interno della Carbon Line, azienda del distretto nautico fanese specializzata nella produzione di yacht di lusso.

Un dipendente dell’azienda è stato portato in ospedale, subito dimesso.

La nube, sprigionata dalla combustione di materiali chimici, è con ogni probabilità tossica. L’Arpam sta verificando se le acque e i terreni siano stati contaminati o se il vento abbia disperso le particelle nocive.

L’ordinanza del sindaco Luca Serfilippi, firmata “a tutela della salute pubblica”, vieta l’uso di climatizzatori che pescano aria dall’esterno, il consumo di frutta, verdura o foraggio coltivati dopo il rogo e l’utilizzo di acqua superficiale stagnante. È consigliato trattenere in casa gli animali domestici e ridurre al minimo le attività all’aperto. Le misure resteranno in vigore fino all’esito delle analisi.