ANCONA –  Il Comune di Ancona limita la spesa per l’illuminazione pubblica spegnendo i lampioni un’ora e 20 minuti prima dell’alba (fino ad oggi li spegneva solo 20 minuti prima).

La decisione è motivata dal “forte ed imprevedibile incremento del costo dell’energia elettrica iniziato nel secondo semestre 2021 e tuttora in corso”, scrive l’ente in una nota, e che comporta per l’amministrazione “l’aumento della spesa anche per quanto riguarda l’illuminazione pubblica”.

Così la giunta, d’accordo con la sua partecipata Anconambiente (attuale gestore e titolare della manutenzione ordinaria e straordinaria della pubblica illuminazione) procederà alla variazione con un risparmio di luce per un’ora al giorno pari ad oltre 100mila euro. “Il cosiddetto ‘caro bollette’ che riguarda energia elettrica e gas ha un impatto fortissimo sui bilanci comunali – afferma l’assessore al Bilancio del Comune di Ancona, Ida Simonella – Ad oggi le proiezioni prospettano, a fronte di una spesa media per anno per l’illuminazione pubblica di circa 4 milioni di euro, un possibile incremento che potrebbe anche arrivare a 7 milioni nell’anno nel 2023. Abbiamo recuperato risorse da risparmi e accantonamenti straordinari ma occorre mettere in campo anche tutti i comportamenti più virtuosi per ridurre i consumi e contenere la spesa”.