Ennesima tragedia nelle carceri italiane. A perdere la vita un ragazzo di 23 anni, Matteo Concetti, detenuto all’interno del penitenziario di Montacuto (Ancona). Il giovane si sarebbe impiccato in un bagno all’interno della casa circondariale.

«Mio figlio è morto per colpa loro, lo Stato l’ha ammazzato». Sono le parole, cariche di rabbia e dolore, di Roberta Faraglia, la mamma di Matteo. Una tragedia che secondo la donna si poteva evitare. 

Matteo Concetti si trovava in isolamento per un procedimento disciplinare, pare per un alterco con un agente di Polizia Penitenziaria. Come riportato sulla pagina ufficiale della senatrice Ilaria Cucchi, che ha preso il caso in mano, il 23enne soffriva di problemi psichici e necessitava di cure e supporto psicologico che non avrebbe però ricevuto. Il ragazzo avrebbe confidato alla madre di aver bisogno di aiuto, manifestandole anche intenzioni suicide.

“Nessuno poteva prevedere un gesto di questo tipo, non essendo il detenuto di Montacuto a rischio suicidario”: è la posizione sulla vicenda del Garante dei detenuti marchigiano Giancarlo Giulianelli.

Secondo quanto trapela da fonti vicine alla famiglia però, il ragazzo avrebbe già tentato il suicidio anni fa. La famiglia della vittima annuncia battaglia, affiancata da Sinistra Italiana e della senatrice Cucchi, a cui la donna si è rivolta. “Il ragazzo era incompatibile col regime carcerario. Questa storia dimostra – le parole della Senatrice – quanto poco conti la vita umana in certi ambienti”.