ACQUALAGNA – Primo maggio tragico alla Gola del Furlo. Un giovane di 31 anni di origini pakistane è annegato nel Candigliano. Si era immerso nelle acque del fiume per una nuotata ma quasi subito ha chiesto aiuto perché non riusciva a tornare a riva ed è stato risucchiato dalla corrente. Lo hanno visto diversi testimoni nell’area naturalistica molto frequentata nella giornata del Primo maggio.
Si è attivata subito la macchina dei soccorsi con l’intervento dei vigili del fuoco, del 118 e dei carabinieri. Si sono alzati in volo gli elicotteri dei vigili del fuoco di stanza ad Arezzo e a Bologna, che hanno sorvolato la zona a bassa quota nel tentativo di avvistare il corpo dall’alto. E’ entrata in azione la squadra fluviale dei vigili del fuoco e sono intervenuti anche i sommozzatori di Bologna. Il corpo dell’uomo, di origine Pakistana, è stato trovato senza vita dopo circa tre ore dai sommozzatori.
La tragedia si è materializzata in questo modo all’ora di pranzo nella riserva nazionale del Furlo, nel comune di Acqualagna, una delle aree di maggior pregio ambientale delle Marche presa letteralmente d’assalto da camperisti, escursionisti, turisti e residenti del territorio alla ricerca di un’oasi di tranquillità. La vittima dell’annegamento a sua volta era nella golena per un’attività di campeggio. Il Candigliano, nel tratto che attraversa la Gola del Furlo, è noto per essere particolarmente insidioso per le correnti e i vortici che si generano. La precedente tragedia risale ad alcuni anni fa quando annegò un diciassettenne che fu portato via dalla corrente della golena.





