MATELICA – Da Trieste a Meda è stato tutto bellissimo. Simone De Santis, capitano della rivelazione Matelica ripercorre le tappe di una stagione che non si può altro che definire straordinaria. “Gol e vittoria alla prima ufficiale del Matelica in serie C in uno stadio storico come il Nereo Rocco di Trieste. Pensavo fosse un sogno. Porterò per sempre nel cuore – ha dichiarato De Santis – le emozioni di quella giornata. Un successo dal valore doppio, perché è stato anche una grande iniezione di entusiasmo per il nostro cammino. Molti ci davano già per spacciati nel girone di andata ed invece abbiamo dimostrato subito a tutti di che pasta era fatta questa squadra e quanto cuore aveva”.

“Il nostro segreto è stato il gruppo. Un gruppo forte e coeso che – spiegato il capitano – sin dal ritiro, settimana dopo settimana, ha preso coscienza del proprio valore e lo ha dimostrato fino alla fine. Ognuno si è messo completamente al servizio della squadra ed è così che siamo riusciti a dar del filo da torcere a qualsiasi avversario. I meriti vanno condivisi con tutti coloro che hanno fatto parte della famiglia Matelica: dirigenti, staff tecnico, staff medico con il Dottor Del Gobbo in primis, addetti ai lavori e giocatori. E’ stato un anno lungo e difficile, ma ogni persona ha lavorato al meglio ed i risultati si sono visti”.

Peccato per un finale che nessuno sa cosa avrebbe potuto riservare senza lo spettro del Covid che ha pesantemente condizionato la doppia sfida con il Renate.

“Non possiamo rimproverarci nulla. Comunque usciamo da imbattuti e con la consapevolezza di aver dato tutto quello che avevamo. Dispiace – ha precisato il difensore – perché siamo arrivati a giocarci un playoff nazionale con una rosa dimezzata e siamo stati penalizzati solo dal peggior piazzamento, dato che il campo aveva decretato il pareggio in entrambe le sfide. Nulla potrà toglierci la soddisfazione di un’annata straordinaria, culminata con la splendida vittoria all’ultimo secondo a Cesena che penso ognuno di noi chiuderà nel cassetto dei propri ricordi più belli”.