OSIMO – Il Comune di Osimo ha inviato alla ACES Italia – Federazione delle Capitali e delle Città Europee dello Sport – la candidatura di Osimo a Città Europea dello Sport per il 2028.
La candidatura di Osimo a questo prestigioso riconoscimento afferma in una nota il sindaco Michela Glorio “sarà da stimolo per il Comune a investire in maniera costante sullo sport, per sostenere le tantissime associazioni del territorio e migliorare gli impianti. I quali, per una città medio piccola come la nostra, sono di assoluto rilievo. Non a caso nella missiva inviata ad Aces Europe, la Federazione delle Capitali e delle Città Europee dello Sport, abbiamo evidenziato la presenza in città di strutture come PalaBaldinelli, PalaBellini, stadio Diana, pista di atletica, piscina della Vescovara, skatepark, piste ciclabili, impianti da tennis (quello della Vescovara in via di restyling) e il futuro Palascherma e arti marziali, ricordando anche l’antica tradizione cittadina in settori come basket, calcio, volley, tennis, scherma.
Ci siamo assunti l’impegno a rispettare e condividere i valori e i criteri richiesti da Aces, compresa la quota di iscrizione di 2.350 euro. Presentiamo questa candidatura con la convinzione di possedere tutti i requisiti per rappresentare degnamente Aces Europe. Perché Osimo vanta una consolidata tradizione sportiva che abbraccia oltre 75 anni di storia documentata, supportata da infrastrutture moderne e accessibili, progettate per accogliere ogni disciplina. Offriamo un ambizioso programma di iniziative, integrato da una visione strategica a lungo termine per uno sviluppo sportivo sostenibile. La nostra comunità sportiva, supportata da migliaia di volontari in 53 associazioni attive, rappresenta il fondamento della nostra eccellenza. La posizione geografica privilegiata nel cuore dell’Italia, unita al nostro impegno finanziario concreto e sostenibile durante il periodo di assegnazione, posiziona poi il Comune di Osimo come candidato ideale.
Abbiamo evidenziato, oltre al dinamismo sportivo, anche la millenaria storia della città, i suoi monumenti, palazzi, chiese e piazze principali, raccontando anche delle statue “senza testa” che danno il soprannome agli osimani. Sottolineando che potremo rappresentare una perfetta integrazione tra conservazione storica e moderna innovazione sportiva.”



