Evitare che ogni volta sia sempre la prima volta nella gestione delle emergenze: va in questa direzione la legge in materia di ricostruzione post calamità che prevede un insieme di norme in grado di garantire maggiore programmazione, omogeneità ed efficacia degli interventi. La le legge quadro, passata alla Camera e al vaglio del Senato, dunque verrà applicata nei prossimi post emergenze tenuto conto che più di un terzo dei comuni italiani si trova in aree ad elevato rischio sismico e che in Italia ci sono 678 mila frane attive, due terzi di tutta l’Europa. Uno strumento in più per affrontare gli eventi, dice il commissario sisma 2016 Guido Castelli.


