ANCONA – Parte del quartiere Adriatico è finito al buio attorno alle 19 quando veniva alla luce un bimbo prematuro di 28 settimane all'ospedale pediatrico Salesi di Ancona. Il piccolo sta bene, come gli altri della terapia intensiva neonatale: i più fragili che necessitano di respiratori e culla riscaldate. Non c'è stata interruzione di energia elettrica nell'ospedale dei bambini, grazie ad un generatore interno con una buona scorta di gasolio portato dalla protezione civile. Sul posto anche i Vigili del Fuoco impegnati nelle attività di supporto, tra cui lo spostamento di attrezzature su un unico piano per evitare scale e ascensori.
Fa sapere in un comunicato la direzione dell'ospedale: "In merito al black out tra Ancona e Falconara, dovuto ad un problema tecnico dell’ENEL, la Direzione Generale dell’AOUM informa e rassicura che i pazienti e i famigliari stanno bene. Sono intervenuti i Vigili del Fuoco ed è stata allertata la Protezione Civile. Sono in funzione i gruppi elettrogeni e quindi la situazione è monitorata costantemente ed è tutto sotto controllo. I dirigenti medici, il personale infermieristico e gli operatori socio sanitari collaborano con le squadre dei Vigili del Fuoco per assistere al meglio tutti i pazienti. La Direzione Generale è sul posto per seguire da vicino gli sviluppi della situazione". Si tratta dell'ennesimo guasto avvenuto in città dopo il blackout che ha interessato a macchia di leopardo le città di Ancona e Falconara, causato sembrerebbe da un sovraccarico legato ad un uso massiccio dei condizionatori in queste giornate da bollino rosso per le ondate di calore. Nell'intervista l'intervista con il vicesindaco e assessore alla protezione civile del comune di Ancona Giovanni Zinni che annuncia l'apertura del Coc.



