Si scalda il clima attorno alla politica nelle marche, in vista dei Ballottaggi del 28 e 29 Maggio. Dei 4 Comuni interessati all’eventuale doppio turno, Falconara e Grottammare hanno già il loro sindaco (rispettivamente Signorini, Centrodestra, e Rocchi, Centrosinistra), mentre per Ancona e Porto Sant’Elpidio servirà il secondo turno.
Partita nella partita, quella degli apparentamenti, che sono accordi ufficiali di sostegno tra liste che si sono confrontate al primo turno in vista poi di una guida comune dell’Amministrazione. Su questo fronte, a Porto Sant’Elpidio niente apparentamenti ufficiali: Ciarpella (Centrodestra) Petrini (Centrosinistra) non hanno stretto accordi con altri candidati sconfitti al primo turno. Ad Ancona invece un apparentamento ufficiale c’è: Daniele Silvetti (Centrodestra) ha raggiunto un accordo con Marco Battino e la sua lista composta da giovani, che aveva raccolto il 2,18% il 14 e 15 Maggio. “Abbiamo parlato con entrambi i candidati – ha spiegato Battino – Silvetti è quello che dei due ha accettato in toto le nostre proposte”. Sul fronte centrosinistra, è tramontata l’ipotesi di un accordo ufficiale tra la candidata Ida Simonella e Francesco Rubini di Altra Idea di Città, che al primo turno ha ottenuto il 6,11%. Lo ha fatto sapere lo stesso Rubini, con un duro comunicato che riportiamo nel suo passaggio centrale:
“L’assemblea delle liste civiche di sinistra Altra Idea di città e Ancona Città aperta “prende atto dell’impossibilità di proseguire qualsiasi interlocuzione politica con la coalizione (di centrosinistra, ndr) guidata da Ida Simonella”. Ma ritiene che anche che “non vi siano margini per alcuna discussione con il centrodestra che rappresenta il nostro principale avversario politico alla luce della propria natura regressiva, conservatrice e intollerante”.
E’ la conclusione dell’ assemblea delle due liste che hanno sostenuto la candidatura a sindaco di Francesco Rubini, raccogliendo complessivamente il 6,11% dei consensi. Un tesoretto di voti che potrebbero essere utili a Simonella, arrivata al 41,3% , mentre il candidato di centrodestra Daniele Silvetti è arrivato al 45% e ieri ha formalizzato come detto un apparentamento con la lista Ripartiamo dai giovani. Ma le due liste di sinistra ritengono che non ci siano state aperture da parte del centrosinistra ai loro temi: “il sì deciso alla costituzione dell’Area Marina Protetta, il no alla costruzione della banchina grandi navi da crociera al porto antico, la riapertura immediata della stazione marittima per la metropolitana di superficie, il finanziamento e il ripristino della gestione pubblica degli asili nido privatizzati, il potenziamento dei servizi educativi e dell’assistenza ai disabili, l’allargamento degli spazi reali di democrazia e partecipazione”. La coalizione di sinistra, si legge nell’ordine del giorno finale dell’assemblea, rappresenta “l’alternativa necessaria sulla base del lavoro di opposizione sociale e politica portato avanti durante tutti i dieci anni di governo dell’amministrazione guidata dal sindaco uscente Valeria Mancinelli; un’opposizione radicale e coerente che ci ha visti sempre alternativi al modello di governo del Pd e dei suoi alleati”. Se c’è stata “un’avanzata nazionale e locale delle destre regressive e conservatrici – prosegue il documento – , se Silvetti è vicino alla conquista della città è evidente che chi ha governato fino ad oggi non lo ha fatto in maniera adeguata: il mantenimento dell’establishment allontana gli elettori non rappresentati”. Rubini e le due liste spiegheranno nel dettaglio la loro posizione in una conferenza stampa convocata per lunedì alle 12.00.




