ANCONA – La Corte di Assise di Appello ha confermato in secondo grado la condanna a 22 anni di carcere per Loris Pasquini. Il 74enne, nella serata del 29 marzo 2021, aveva sparato e ucciso il figlio Alfredo (26 anni) nell’abitazione di via Sant’Antonio a Roncitelli di Senigallia. La sentenza è arrivata ieri.
Al culmine di un’ennesima lite, il pensionato Loris Pasquini aveva brandito un’arma ammettendo poi ai carabinieri di aver sparato al figlio, ma sostenendo di essersi difeso perché Alfredo lo stava colpendo a bastonate. Nel processo di appello gli avvocati Silvia Paoletti e Roberto Regni avevano chiesto nuovamente di sottoporre a perizia medica l’assistito perché ritenuto non capace di intendere e volere al momento del fatto. La richiesta non è stata accolta.
La condanna è stata confermata per l’accusa di omicidio volontario aggravato dal rapporto di parentela con la vittima e per la detenzione illegale dell’arma, la pistola Beretta cal. 9, illegalmente detenute. Si valuta il ricorso in cassazione. Pasquini è ai domiciliari con il braccialetto elettronico.




