Otto misure cautelari in carcere, 17 società nel mirino, 51 persone indagate e sequestri per oltre 57 milioni di euro. Sono i numeri della “Ricostruzione”, ma non di quella intesa per ridare vita al cratere del sisma marchigiano, ma dell’operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Ancona e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia. Un vero e proprio terremoto nel post sisma 2016.