A chiusura dell’ottantesimo anno dal voto alle donne italiane (1946-2026) la premiata orchestra femminile internazionale Olimpia, tra le realtà musicali più attive nel sociale in Europa, presenterà al teatro Rossini di Pesaro il 26 ottobre una serata evento in musica e parole con la partecipazione dell’attrice Susanna Dimitri come voce narrante, e l’ensemble vocale femminile Vox Cordis. L’evento, che ha ottenuto la Medaglia del Presidente della Repubblica e diventerà un appuntamento Rai il 10 novembre – presenterà due rare esecuzioni della compositrice e suffragetta Ethel Smyth – con l’Ouverture da The Wreckers e The March of the Women – quindi la prima europea di Her story della celebrata compositrice americana Julia Wolfe, personalità di spicco da New York a Berlino. La serata si configura dunque come un appuntamento imperdibile per riscoprire grandi donne musiciste impegnate nel sociale e vede il sostegno e la collaborazione di molti gruppi d’attivismo italiani al femminile come Fondazione Una, Nessuna, Centomila, UDI – UNIONE DONNE IN ITALIA, Fidapa, Noi Donne.
Nata nel 2018 a Pesaro da un’idea della direttrice artistica Roberta Pandolfi e della direttrice d’orchestra Francesca Perrotta, Orchestra Olimpia prende il nome dalla nonna contadina di Francesca, una figura lontana dalle accademie e dai palcoscenici, eppure profondamente armoniosa. In quel nome convivono dunque memoria familiare, radici popolari e l’idea che la musica appartenga prima di tutto alle persone. Da qui la vocazione sin dai primi passi a fare della musica uno spazio di incontro, libertà e cambiamento, usando per lo più gli incassi delle loro iniziative come fonte di sostentamento per attività sociali, fin dal primo concerto. Da allora Orchestra Olimpia è diventata una grande comunità di oltre 400 donne musiciste provenienti dall’Italia e da tutto il mondo, a partire da Ensemble Zohra, coraggiosa orchestra femminile afghana, ma soprattutto l’unica orchestra femminile di tutto l’immenso e vario mondo islamico. Sodalizio che Roberta Pandolfi racconta sottolineando che “Non si tratta di una collaborazione costruita per ragioni simboliche. Nasce piuttosto da un riconoscimento reciproco: donne musiciste che, pur vivendo in contesti lontanissimi, sentono di condividere qualcosa di vitale. La convinzione che la musica possa essere libertà e autodeterminazione.”. Da quel momento Olimpia inizia a costruire un ponte culturale con il mondo musicale afghano, sostenendo musiciste e studenti colpiti dalla repressione talebana con concerti online condivisi, raccolte fondi, conferenze, incontri pubblici. Nel frattempo il mondo della cultura italiana trova in Orchestra Olimpia una realtà dinamica, intraprendente e molto concreta per veicolare messaggi sociali nel linguaggio dell’arte e arrivano dunque gli inviti da Pesaro 2024 Capitale Italiana della Cultura, Rai, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Lac di Lugano, solo per citarne alcuni nella multiforme attività di Orchestra Olimpia, tra scrittura colta e lavoro sulle tradizioni popolari. L’appuntamento pesarese del 26 ottobre La Nostra Storia – Il Voto alle Donne, Ottanta Anni di Cammino si inquadra dunque in questo lungo percorso d’arte, credibilità ed impegno, tanto da aver ottenuto la Medaglia del Presidente della Repubblica, e vede il patrocinio di Ministero della Cultura, Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Comune di Pesaro, American Academy, American Chamber of Commerce, il partenariato con Fondazione Una Nessuna, Centomila, UDI Unione Donne in Italia, Noi Donne, Fidapa. L’evento, per il quale è attivo il crowdfunding con Rete del Dono in regime Art Bonus, gode inoltre del sostegno di Alpitour World come main sponsor, quindi di Scilla Srl, MZ Colonna, fino alla collaborazione con Rai Radio per la declinazione mediatica della serata prevista il 10 novembre. Per l’occasione, con un organico straordinario di circa cento musiciste tra coro e orchestra, Orchestra Olimpia presenterà al pubblico proveniente da tutt’Italia l’ouverture dall’opera lirica The Wreckers della compositrice e suffragetta inglese Ethel Smyth, lavoro rarissimo nel nostro paese nonostante la notorietà nel mondo anglosassone della pagina orchestrale sin dalla sua esecuzione nel 1903 al Metropolitan di New York, dove Smyth fu la prima donna a portare la sua musica, e poi le più recenti riprese dell’intera opera a Glyndebourne e Houston, che ne hanno evidenziato il grande valore musicale ponendola al livello di nomi come Britten; quindi sempre della Smyth The March of the Women, inno delle suffragette inglesi eseguito la prima volta a Londra nel 1911. Poi si avrà la prima europea di Her Story, opera semi-scenica della celebre compositrice americana Julia Wolfe, nome tra i più affermati nel mondo per la potenza trascinante dei suoi lavori e l’assoluta trasversalità fra i generi, un DNA decisamente molto in linea con l’approccio artistico di Orchestra Olimpia. Co-commissionata dalla Nashville Symphony, Chicago Symphony Orchestra, Boston Symphony Orchestra, San Francisco Symphony e National Symphony Orchestra, Her Story evoca le parole di personaggi storici e lo spirito di momenti cruciali per rendere omaggio ai secoli di lotta continua per la parità dei diritti e la rappresentanza delle donne in America, battaglia che non si è certo fermata col raggiungimento del diritto di voto celebrato dalla serata, ma ancora oggi quanto mai attuale. L’opera della Wolfe, già collaboratrice di Kirill Petrenko per i Berliner e Premio Pulitzer per la musica, verrà eseguita da Orchestra Olimpia con la direzione di Francesca Perrotta e la sezione femminile dell’Insieme Vocale Vox Cordis diretto da Lorenzo Donati. La giovane attrice Susanna Dimitri invece presterà la voce per il monologo “Senza chiedere Permesso”, scritto appositamente per la serata dall’autrice Margherita Macrì, già collaboratrice di Orchestra Olimpia per il podcast DiClassica per Pesaro Capitale della Cultura 2024.
La Direttrice d’Orchestra Francesca Perrotta racconta: “Quello che mi affascina di Her Story è il modo in cui Julia Wolfe riesce a trasformare la parola in materia musicale, elaborando una tematica estremamente attuale. L’intera partitura è attraversata dalla tensione creata dall’uso che Wolfe fa della tessitura orchestrale e dall’impiego di un enorme set di percussioni abbinato a strumenti come il basso e la chitarra elettrica. È una musica che definirei “fisica” e che ha un’incredibile immediatezza. Ho potuto incontrare Julia a Washington e parlare con lei approfonditamente di questo oratorio: affrontarne la prima esecuzione europea con Orchestra Olimpia rappresenta per me un momento artistico particolarmente significativo.”
La Direttrice Artistica Roberta Pandolfi aggiunge: “Questa produzione, la più grande mai intentata da Orchestra Olimpia, centra in pieno la nostra mission. La divulgazione del repertorio femminile, della musica contemporanea, l’impegno civile, la costituzione e il nutrimento di un network di empowerment che attraversa geograficamente tutta l’Italia ed oltre. Non potremmo essere più felici per essere riuscite ad arrivare fin qua. Aspettiamo con impazienza di incontrare il pubblico, per vivere insieme il grande abbraccio di Orchestra Olimpia”.
Il Maestro Lorenzo Donati racconta: “Per l’Insieme Vocale Vox Cordis nella sua espressione del coro femminile, è una grande e straordinaria occasione poter fare parte di questo progetto. Il nostro coro femminile è composto da donne di tutte le età che hanno vissuto e stanno vivendo l’evoluzione della nostra società e condividono pienamente il senso di questo importante anniversario che viene con questa iniziativa ricordato.
Il coro femminile Vox Cordis ha negli anni raggiunto importanti risultati in concorsi internazionali, coronati nel 2025 con il primo premio al Concorso Internazionale di Varna in Bulgaria, ma anche in passato premiato a Cantonigros (Spagna), Montreux (Svizzera) e Tours (Francia). Il coro ha realizzato varie prime esecuzioni di opere contemporanee con una grande attenzione dedicata spesso alle compositrici di tutti i tempi.”
Giulia Minoli, Presidente Fondazione Una Nessuna Centomila, dichiara: “Gli ottant’anni del voto alle donne sono un’occasione per ricordare una conquista fondamentale e interrogarci sulla democrazia che vogliamo costruire oggi. Come Fondazione Una Nessuna Centomila siamo felici di essere al fianco di Orchestra Olimpia, promotrice di questa iniziativa, e di UDI, con cui condividiamo un percorso di impegno per i diritti e la libertà delle donne. Perché le conquiste delle donne non appartengono solo la storia: non sono date una volta per sempre, ma vanno difese e sostenute ogni giorno. E continuano a riguardarci e a chiamarci all’azione.”
Ilaria Scalmani, Responsabile nazionale UDI, aggiunge: “L’UDI, con i suoi 81 anni di storia e protagonista della richiesta di diritto di voto alle donne, ha dato inizio a una nuova stagione di partecipazione politica femminile, rivendicando libertà e diritti delle donne. È importante, oggi, tornare a quella storia senza trasformarla in una celebrazione del passato. Perché la democrazia si costruisce anche attraverso la possibilità delle donne di prendere parola, occupare lo spazio pubblico, produrre cultura e dare forma al proprio racconto. E la musica, come ogni forma d’arte, non è mai estranea alla politica. Lo è quando mette in discussione ciò che sembra naturale, quando dà voce a chi è stato escluso dalla narrazione dominante, quando rende visibili altre esperienze e altri punti di vista. Lo è anche quando porta sul palcoscenico la storia delle donne e delle loro lotte. Per questo UDI è felice di accompagnare questa iniziativa: perché parlare degli ottant’anni del voto alle donne significa parlare della nostra storia, ma soprattutto continuare a chiederci quale democrazia vogliamo costruire oggi.”
Chiara Bertino – Corporate & Inter-Companies Marketing Manager Alpitour – ribadisce il suo sostegno ad Orchestra Olimpia, dichiarando: “Crediamo che la musica, come il viaggio, abbia la capacità di creare connessioni, ampliare gli orizzonti e generare cambiamento. Per questo siamo felici di sostenere l’Orchestra Olimpia anche in questo concerto che celebra gli 80 anni del diritto di voto alle donne. Un’iniziativa che riflette valori che Alpitour World promuove da tempo e che rappresenta un ulteriore tassello del nostro impegno per inclusione, valorizzazione delle persone e pari opportunità.”

