Schiaffi al volto e alla testa, pizzicotti, tirate di capelli, strattonamenti e bambini lasciati da soli in giardino senza vigilanza. È il quadro che emerge dall’inchiesta della Procura di Ancona che ha portato agli arresti domiciliari due educatrici di una scuola dell’infanzia paritaria di Polverigi, accusate di maltrattamenti e abbandono di minori. L’ordinanza cautelare è stata eseguita dai Carabinieri delle Stazioni di Agugliano e Loreto e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Osimo.
Le indagini, avviate nel mese di giugno, avrebbero documentato una serie di vessazioni fisiche e psicologiche ai danni di bambini tra i tre e i sei anni, affidati alle due donne. Oltre alle violenze fisiche, gli investigatori contestano punizioni umilianti e degradanti: far togliere forzatamente le scarpe ai piccoli, lasciandoli camminare scalzi, togliere il cappellino anche sotto il sole, chiuderli al buio nei bagni per alcuni minuti o costringerli a colpirsi da soli sulla testa.
Alle due educatrici viene contestato anche il reato di abbandono di minori perché, secondo l’accusa, in più occasioni avrebbero lasciato i bambini in giardino senza sorveglianza per diversi minuti. Il Gip del Tribunale di Ancona, accogliendo la ricostruzione della Procura, ha ritenuto sussistenti gravi indizi di colpevolezza, parlando di una condotta sistematica incompatibile con il ruolo educativo ricoperto dalle indagate. Il commento del sindaco di Polverigi Daniele Carnevali: “Una notizia che ci ha colto di sorpresa e ci lascia sgomenti. Adesso, per il bene di tutti, la priorità assulta è fare luce sull’accaduto”.


